Motori | Dakar

Capottamento spettacolare sulle dune: e la Mini è distrutta

L'americano Bryce Menzies ha messo anticipatamente fine alla sua gara venendo tradito da un dosso: incidente pauroso ma fortunatamente senza conseguenze fisiche

PISCO – Ci riproverà. Bryce Menzies, tornerà alla Dakar per completare la sua missione, quella di diventare il primo americano a vincere la leggendaria maratona del deserto. Intanto, però, dopo essere rimasto bloccato da un infortunio l'anno passato, il 30enne star delle gare sui camion ha finito nel peggiore dei modi la sua avventura 2018: un dosso apparentemente innocuo nella seconda tappa ha fatto capottare la sua Mini costringendolo al ritiro mentre si trovava al quarto posto in classifica generale. «Molti piloti sono venuti a parlarmi dopo lo schianto e mi hanno aiutato molto – racconta Menzies – Non ci si può prendere rischi del genere che mettano fine alla tua gara così presto. Bisogna arrivare alla fine delle 14 tappe e dei 16 giorni di gara per vincere. Questa è la principale lezione che imparo».

Non si arrende
Un incidente spettacolare, per fortuna senza conseguenze fisiche per il pilota dell'Arizona. Che, comunque, non si limita a leccarsi le ferite: nel resto della stagione ha in programma la partecipazione ad altre sei gare nel deserto, tra cui il Silk Way Rally e il Rallye del Marocco. E poi darà nuovamente l'assalto al titolo nel 2019, con la ferma intenzione di dare fastidio ai veterani della categoria.