21 novembre 2019
Aggiornato 15:00

Salvini: «Ue come Titanic se teme elezioni in Italia»

Il leader del carroccio all'Europarlamento: «Vuol dire che avete un problema, se avete paura del libero voto dei cittadini italiani»

ROMA - Il leader della Lega Matteo Salvini ha approfittato del dibattito della plenaria dell'Europarlamento «sul futuro dell'Europa» con il premier croato Andrej Plenkovic, oggi a Strasburgo, per tenere un vero e proprio comizio elettorale in vista del voto in Italia del 4 marzo, accusando l'Ue di essere "come l'orchestra che suonava sul Titanic mentre la nave affondava" per il fatto di «non fare nulla» sull'immigrazione «che ci sta portando la guerra in casa», per la sua «ipocrisia» nei confronti del «dittatore turco Erdogan», e per le sue posizioni «a favore delle banche e delle multinazionali», mentre ci sono «30 milioni di disoccupati, di cui 3 milioni in Italia» e vengono «massacrati artigiani, commercianti, professionisti e piccoli imprenditori».

I crimini degli immigrati
«Sono preoccupato, come papà prima ancora che come cittadino - ha esordito l'europarlamentare della Lega -, quando sento che si dice che bisogna accogliere più immigrati. In Italia negli ultimi anni sono sbarcati 600.000 profughi, non in fuga dalla guerra, ma che la guerra ce la portano in casa. In un anno in Italia 250.000 reati sono stati compiuti da stranieri: il 55% dei furti, il 51% dello sfruttamento della prostituzione, il 45% delle estorsioni e il 40% degli stupri, ovvero 1.500 stupri in un anno. E l'Europa che fa? Niente», anzi, «riconosce i rifugiati climatici, come se non avessimo già abbastanza problemi», ha osservato Salvini.  In Europa «il problema non è il populismo, la xenofobia, il nazionalismo o il razzismo: il problema numero uno oggi è il terrorismo islamico», e poi «la disoccupazione, che sta portando i popoli a reagire», ha detto ancora Salvini nel suo intervento nella plenaria di Strasburgo.

La vergognosa visita di Erdogan a Roma
Il leader della Lega ha ribadito di «vergognarsi» per la visita in Italia del presidente turco Recep Tayyip Erdogan: «Ho sentito l'ipocrisia nell'abuso di parole come democrazia e diritti umani» in Europa, «mentre nelle stesse ore veniva accolto a Roma con tutti gli onori il dittatore turco Erdogan, dittatore di quel paese che qualcuno vorrebbe far entrare nell'Ue, e che non riconosce il genocidio di 1 milione e mezzo di armeni, il primo olocausto della storia». Salvini ha quindi attaccato la Commissione europea sulla disoccupazione e le politiche a favore di banche e multinazionali. «Se sull'immigrazione siamo messi male - ha sottolineato - sul lavoro siamo messi peggio: ci sono nell'Ue 30 milioni di disoccupati, di cui 3 milioni in Italia, dove abbiamo 5 milioni di poveri e 3 milioni di lavoratori sfruttati in nero. E l'Europa governata dalla Commissione Juncker aiuta ovviamente i grandi e massacra i piccoli». D'altra parte, ha continuato, «che cosa ci si poteva aspettare di diverso da qualcuno che è stato per quasi 20 anni al governo di un paradiso fiscale come il Lussemburgo, che ha aiutato le multinazionali a eludere il pagamento delle tasse laddove le dovevano pagare, massacrando invece artigiani, commercianti, professionisti e piccoli imprenditori?».

Ue come Titanic
«Noi - ha affermato il leader della Lega - stiamo con i piccoli. Vorremmo difendere la nostra agricoltura, il nostro riso, il nostro olio, il nostro grano, il nostro latte, il nostro pesce, il nostro modo di vivere». In Europa, ha aggiunto Salvini, «qualcuno teme le elezioni in Italia. Vuol dire che avete un problema, se avete paura del libero voto dei cittadini italiani, vuol dire che questa Unione europea è il Titanic che sta affondando. Noi ce la metteremo tutta: o l'Europa cambia, o saranno i popoli a cambiarla, a partire del 4 marzo in Italia. Per qualcuno - ha concluso - vengono prima i banchieri, le multinazionali, gli immigrati; per me e per la Lega vengono prima gli italiani».