6 dicembre 2019
Aggiornato 21:00
Eutanasia

Biotestamento, Salvini: «Più importanti i vivi», Serracchiani: «Strumentalizza malati»

Il leader della Lega attaccato dalla governatrice del Friuli Venezia Giulia: «Parla con sprezzo di chi soffre, non ha rispetto»

ROMA - «Più che di fine vita io mi preoccupo della vita. A me piacerebbe che questo Parlamento si occupasse degli italiani che stanno vivendo. Quindi più che di una buona morte, su cui ragioneremo, mi occuperei di una buona vita che a milioni di italiani purtroppo non è garantita in questo momento». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, interpellato alla Camera sulla posizione del Carroccio in merito al ddl sul biotestamento all'esame del Senato.

Serracchiani: Salvini strumentalizza i malati
«Spero che chi oggi parla con sprezzo dei malati e delle loro famiglie recuperi un minimo di umanità e, anche se è contro la legge, si esprima con rispetto». Lo ha affermato Debora Serracchiani, componente della segreteria nazionale del Partito Democratico, commentando le dichiarazioni di Matteo Salvini sulla legge per il biotestamento. Per Serracchiani «la sofferenza di chi vede un proprio caro in condizioni estreme non può essere utilizzata come strumento di polemica politica. La vita e la morte sono grandi e misteriosi eventi cui ci si deve avvicinare con delicatezza e rispetto». «Garantire il diritto alla dignità in quei momenti supremi è un obiettivo che non può avere colore politico e che dovrebbe interpellare trasversalmente le coscienze. Temo - ha concluso Serracchiani - chi si fa portatore di certezze assolute».