17 giugno 2019
Aggiornato 15:00
M5s e informazione

Grillo: da Nyt balle su M5s. La vaccinazione di massa obbligatoria è un regalo alle multinazionali?

Il leader del Movimento 5: «Si prega il direttore del giornale di dire quali sono le fonti su cui si basa questa fake news e di chiedere subito scusa». Ecco quando i pentastellati hanno attaccato la vaccinazione obbligatoria

ROMA - Beppe Grillo ha risposto al New York Times che lo accusava di disinformare sui vaccini con un post sul suo blog dal titolo: «Un vaccino obbligatorio contro le cazzate dei giornali». Insomma i soliti giornalisti che si inventano notizie per screditare lui e il Movimento 5 stelle, ha argomentato il comico, ma alla prova dei fatti il bugiardo sembra essere lo stesso fondatore del M5s.

Non esiste nessuna campagna del MoVimento 5 Stelle contro i vaccini
Grillo ha scritto: «Non esiste nessuna campagna del MoVimento 5 Stelle contro i vaccini, né una piattaforma Anti vaccini, né sono mai stati ripetuti falsi legami tra vaccinazioni e autismo. Il danno più grande che posso aver fatto per il diffondersi delle malattie infettive è stato contagiare qualche bambino da piccolo, ma non essendoci più i miei non posso verificare, forse possono farlo i segugi del New York Times».

Grillo e Taverna su autismo e vaccini
A questo punto giova ricordare le dichiarazioni dello stesso Grillo e della sua senatrice, Paola Taverna che in merito alla presunta (da loro) correlazione fra vaccini e autismo hanno detto: «Un bambino su 150 soffre di autismo. Venti anni fa solo uno su 2.000. Gli scienziati attribuiscono la crescita all’inquinamento ambientale, alimentare e da vaccini e farmaci» (Beppe Grillo, 8 aprile 2007). «C’è una sentenza che sostiene che il vaccino può causare l’autismo… La gente non si vaccina più perché non crede più alle case farmaceutiche e al Ministero della Salute. Oggi qualche cosa dicono (queste istituzioni) ti fai quattro domande: ‘Perché lo stanno dicendo? Forse c’è un interesse dietro a quello? Le case farmaceutiche devono vendere qualche cosa? Si sono trovati un vaccino che non sanno cosa farci e ce lo vogliono somministrare?’» (Paola Taverna, Piazza Pulita, La7, 22 ottobre 2015).

Da Nyt balle
Il post continua con la richiesta di scuse da parte di Grillo: «Si prega il direttore del giornale di dire quali sono le fonti su cui si basa questa fake news e di chiedere subito scusa per questa bufala internazionale - spiega Grillo -. Bisogna rendere subito obbligatorio un vaccino contro le cazzate dei giornalisti». Il leader penstastellato ha concluso: «A sostegno di questa balla non c'è nulla, neppure un link, un riferimento, una dichiarazione. Nulla. Non c'è perché è una balla».

Grillo contro i vaccini dal 1998
Non è sicuramente una balla che il M5s in Europa, ma anche diversi eletti grillini in Comuni e Regioni, portino avanti una vecchia tesi di Grillo e cioè che la vaccinazione obbligatoria è solo un favore alla case farmaceutiche e che questa dovrebbe essere solo consigliabile. «L’unico Paese al mondo dove esistono dieci vaccini obbligatori è l’Italia… Sei obbligato a curarti. Vedrete se non tireranno fuori anche l’obbligo di giocare d'azzardo. Il gratta e vinci obbligatorio!… Il vaccino è: prendi un bambino sano, di neanche un anno, col suo sistema immunitario perfetto. Gli inoculi un virussino, in modo che lo abitui un po'. Nel caso che arrivi un virus più grosso, il virussino che son anni che gira gli fa un culo così. Se però il virus grosso non arriva, il virussino rimane li in giro. Oltre al virussino c'è anche un po' di mercurio... Allora abbassano il sistema immunitario e non abbiamo più difese immunitarie». (Beppe Grillo nel corso dello spettacolo Apocalisse Morbida, 1998).

M5s Europa: Vaccinare meno
«Tra vaccinare tutti e non vaccinare nessuno, c'è una via di mezzo molto più appropriata, e cioè vaccinare di meno e vaccinare meglio!», è il succo del messaggio lanciato nel novembre del 2015 da Piernicola Pedicini, ricercatore e fisico sanitaria e portavoce del M5s al Parlamento europeo.

Sfiducia nel sistema
Pedicini ha parlato di «un rischio legato agli effetti collaterali che generalmente sono momentanei o superabili (vomito e diarrea nel caso delle allergie) ma che, in casi molto rari, possono essere anche gravi come l'induzione della stessa malattia di cui si vuole rendere immuni». Il ricercatore ha detto che le persone hanno «mancanza di fiducia verso le case farmaceutiche che trasformano la salute in profitto. Troppo spesso esse sono interessate a ottenere utili a ogni costo. Lo dimostrano i tanti scandali su scala globale nati dall'obiettivo di vendere sempre più farmaci, talvolta inutili, e quasi sempre dannosi. Verso i medici e i pediatri che, in alcuni casi, si sono piegati ai favori delle stesse case farmaceutiche dimenticando gli interessi del malato».

Vaccinazione di massa obbligatoria è un regalo alle multinazionali
Per questi motivi secondo il portavoce del M5s «si deduce che bisogna ridurre al minimo l'obbligatorietà e, al limite, sostituirla con la raccomandazione di un esperto» perché una «vaccinazione di massa obbligatoria è un regalo alle multinazionali farmaceutiche ed è quanto di più lontano ci possa essere da un approccio appropriato».