6 dicembre 2019
Aggiornato 01:00

Legale Regeni: abbiamo nomi di chi partecipò alla morte di Giulio

"Abbiamo scoperto molte cose ma non conosciamo ancora i mandanti"

Roma, - "In questi 14 mesi, grazie alla Procura e al coraggio dei nostri consulenti abbiamo scoperto molte altre cose: abbiamo nomi e volti di tantissimi attori che hanno determinato la cattura, la sparizione, la tortura e l'omicidio di Giulio". A 14 mesi dal ritrovamento al Cairo del corpo senza vita di Giulio Regeni, l'avvocato della famiglia Regeni, Alessandra Ballarin, in una conferenza stampa al Senato ha fatto il punto sulle ultime novità nelle indagini sulla morte del ricercatore triestino.

"Oggi noi abbiamo le prove, possiamo affermare, che lo stesso ufficiale della National Security che ha predisposto tutte le false accuse contro Abdallah, il nostro consulente, e che le ha firmate, è direttamente coinvolto nella sparizione di Giulio Regeni. E oggi noi sappiamo e abbiamo le prove che un altro funzionario - sono tutti altissimi ufficiali - della Nazional Security che ha provveduto alla perquisizione dell'abitazione di uno dei parenti della famosa banda dei cinque, dove poi vengono rinvenuti i documenti di Giulio, estrae letteralmente dalla sua tasca i documenti di Giulio e sappiamo che ha contatti con alti ufficiali coinvolti nella sparizione di Giulio. In più sappiamo, ed è dolorosissimo, che questi due alti ufficiali hanno contatti con amicizie molto strette di Giulio al Cairo. Noi abbiamo i nomi di tutte queste persone".

"Non abbiamo tutti i nomi, non abbiamo tutti gli anelli della catena, non sappiamo i mandanti, non abbiamo ancora la regia, non abbiamo la verità processuale, la intuiamo ma non ce l'abbiamo e soprattutto non sappiamo perché".

"Il non sapere, per Paola, Claudio, per tutti noi, prima ancora di non avere giustizia, è un supplizio insopportabile che rischia di sedurre le nostre coscienze".