15 luglio 2019
Aggiornato 22:30
Riaperte le indagini

Morto 18 anni fa: riesumate ossa operatore turistico genovese

I resti dell’operatore turistico genovese Massimo Mattoni, scomparso all'età di 40 anni, sono stati riesumati su ordine del Tribunale di Genova.

Aula di Tribunale
Aula di Tribunale ANSA

GENOVA - Sono stati riesumati i resti di Massimo Mattoni, agente di turismo genovese scomparso nel 2000, a 40 anni, e i cui presunti resti vennero ritrovati nel 2003 in un bosco nei pressi di Borgio Verezzi (Savona). Le ossa, tra le quali mancherebbe la parte superiore del cranio, verranno analizzati dalla dottoressa Simonetta Verdiani, genetista, per estrapolare il Dna e confrontarlo con quello dei parenti.

Riaperte le indagini

Quando i resti vennero trovati, la vicenda venne archiviata come suicidio ma 18 anni dopo il gip del tribunale di Genova, accogliendo l'istanza del fratello Fabio, ha fatto riaprire le indagini. Il pm Fabrizio Givri ha iscritto nel registro degli indagati un uomo e una donna, amici dell'uomo scomparso, con l'accusa di omicidio.

Indagati due amici della vittima

L'esame del Dna servirà a stabilire in primo luogo se i resti trovati a Borgio Verezzi appartengono a Mattoni. Secondo il fratello, Mattoni potrebbe essere stato ucciso dai due per mettere le mani su 300mila euro su un conto a Montecarlo cointestato con i due indagati.