23 marzo 2019
Aggiornato 03:30
Emanati i decreti

Crollo Morandi, definiti dalla Regione i criteri di assegnazione degli indennizzi

Con gli ultimi decreti emanati dal Governatore Toti sono stati stabiliti i criteri definitivi per il risarcimento dei danni a imprese, lavoratori e autotrasportatori danneggiati dal crollo del Morandi

Crollo Morandi, definiti dalla Regione i criteri di assegnazione degli indennizzi
Crollo Morandi, definiti dalla Regione i criteri di assegnazione degli indennizzi ANSA

GENOVA - Con gli ultimi decreti emanati oggi dal governatore della Liguria e commissario per l'emergenza di Ponte Morandi, Giovanni Toti, in attuazione delle misure previste dal Decreto Genova a supporto di imprese e lavoratori colpiti dal crollo del viadotto autostradale, sono stati stabiliti i criteri definitivi per il risarcimento dei danni. Il risarcimento, fino ad un massimo di 200 mila euro, è previsto per le aziende e i professionisti che hanno avuto un decremento del fatturato dal 14 agosto al 29 settembre, data di entrata in vigore del Decreto Genova, rispetto al valore medio dello stesso periodo nel triennio precedente 2015-2017. Le domande potranno essere presentate dal 15 gennaio al 28 febbraio alla Camera di Commercio dalle aziende che avevano denunciato danni entro l'8 ottobre tramite il modello AE. Come requisito di ammissibilità è stata definita la soglia minima di 1000 euro di decremento del fatturato.

Per quanto riguarda il sostegno al reddito, la cosiddetta cassa integrazione in deroga, il finanziamento previsto dal Decreto Genova è di 30 milioni complessivi (11 per il 2018 e 19 per il 2019). Un provvedimento pari al trattamento massimo di integrazione salariale (per un massimo di 12 mesi) a favore dei lavoratori del settore privato impossibilitati a prestare l'attività lavorativa in tutto o in parte a seguito del crollo del ponte e dei dipendenti di aziende operanti nella città metropolitana di Genova che hanno subito un impatto economico negativo e per i quali non trovano applicazione le tutele previste dalla normativa vigente in materia di ammortizzatori sociali.

E' prevista inoltre un'indennità una tantum pari a 15 mila euro a favore dei lavoratori autonomi, dei collaboratori coordinati e continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, compresi i titolari di attività di impresa e professionali, che abbiano dovuto sospendere l'attività, per almeno 30 giorni continuativi, a causa del crollo del viadotto. Le domande per il sostegno al reddito potranno essere presentate dal 15 gennaio attraverso un sistema telematico dal sito della Regione Liguria.    È stata infine autorizzata dal Ministero dei Trasporti la spesa di 20 milioni di euro per il 2018 e di 80 milioni per il 2019 e altrettanti per il 2020 per gli autotrasportatori che, a seguito del crollo di Ponte Morandi, hanno dovuto affrontare spese maggiori per la percorrenza forzata di tratti autostradali o stradali aggiuntivi. L'Autorità Portuale si occuperà di raccogliere le domande attraverso un avviso specifico sul proprio sito con indicati tempi e modalità e di stabilirne l'ammissibilità.