23 gennaio 2019
Aggiornato 12:30
Turismo

Il crollo del ponte «pesa» sul turismo ligure

Lo rileva l'Osservatorio turistico regionale nel suo ultimo report, precisando che si tratta di dati non consolidati. Soddisfatto l'assessore Berrino: «La Liguria ha retto»

Il crollo del ponte «pesa» sul turismo ligure
Il crollo del ponte «pesa» sul turismo ligure ANSA

GENOVA - Le presenze turistiche in Liguria nel 2018 sono calate del 2,38% rispetto all'anno precedente, passando da 15.099.295 a 14.740.387, una diminuzione di 358.908 pernottamenti. Lo rileva l'Osservatorio turistico regionale nel suo ultimo report, precisando che si tratta di dati non consolidati. I mesi peggiori dell'anno sono stati gennaio (-8,44%), aprile (-8,57%) e ottobre (-8,20%). Invece Agosto, il mese del crollo del ponte Morandi, ha segnato un calo del 2,54%, mentre settembre del 3,29%. Novembre, il mese successivo alla mareggiata di fine ottobre che ha colpito la costa ligure ha visto un -2,66%. I mesi migliori sono stati marzo (+7,67%) e maggio (+10,53%) rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Nel complesso le presenze dei turisti italiani sono calate del 3,37%, degli stranieri dello 0,96%.

L'assessore Berrino: «La Liguria ha retto»

«Un dato che, nonostante il segno meno, conferma la bontà delle nostre scelte. Il trend del turismo in Liguria nel 2016 e nel 2017 era stato estremamente positivo, con l'anno scorso che aveva fatto registrare i numeri più alti degli ultimi 20 anni. Viste le condizioni che si sono venute a creare, sia a livello internazionale che locale, la Liguria ha retto». Così l'assessore regionale al Turismo Gianni Berrino commenta il calo del -2,38% delle presenze turistiche in Liguria nei primi undici mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in attesa dei dati definitivi di dicembre.

M5s: «Più promozione della Regione»

«La Liguria perde 359.000 pernottamenti nelle strutture ricettive. - denuncia il consigliere regionale M5S Fabio Tosi via facebook -Siamo molto lontani dal sostanziale pareggio dichiarato dal presidente Toti, invito la sua Giunta ad affidarsi ad esperti del settore per risollevare, sempre che sia nelle loro volontà, il turismo delle nostre terre. Meno comunicazione personale, più promozione della regione».