23 gennaio 2019
Aggiornato 10:34
Manovra finanziaria

Fassina: «Parlamento è sovrano, Costituzione violata»

Lo ha detto il Deputato di Liberi e Uguali, Stefano Fassina, intervenendo in commissione Bilancio a Montecitorio. Speranza: «Manovra della iniquità» »

Stefano Fassina
Stefano Fassina ANSA

ROMA - «Siamo di fronte a un atto di negazione della democrazia costituzionale senza precedenti. Non era mai accaduto che neanche una Camera potesse entrare nel merito di un provvedimento». Lo ha detto il Deputato di Liberi e Uguali, Stefano Fassina, intervenendo in commissione Bilancio a Montecitorio.

Testo di «intrattenimento»

«In prima lettura qui a Montecitorio - ricorda - abbiamo avuto un testo di 'intrattenimento', utilizzato da Governo e maggioranza per impegnare Deputati, media, interessi organizzati e opinione pubblica mentre era in corso il negoziato con la Commissione europea. Al Senato, è arrivato in zona Cesarini, con un maxi-emendamento, l'esito del confronto con Bruxelles: un testo non soltanto ridimensionato negli importi per i principali capitoli di spesa, ma inzeppato di misure aggiuntive, estremamente rilevanti per impatto economico, insieme a una valanga di misure ordinamentali, 'marchette' le avrebbero definite dall'opposizione i campioni del M5S».

Parlamento è sovrano

«Un'alternativa c'era. Ovviamente, onerosa in termini di reputazione politica, ma c'era: un mese di esercizio provvisorio per consentire almeno a un ramo del Parlamento di svolgere le funzioni previste dalla Costituzione. I principi costituzionali della democrazia parlamentare sono stati, invece, ancora una volta, sacrificati ai principi di finanza pubblica, certo presenti nella Costituzione della Repubblica, ma subordinati ai primi», conclude.

Speranza: Manovra della iniquità

«La manovra per il 2019 si delinea come un motore di nuove iniquità». Lo afferma il coordinatore nazionale di Mdp, deputato di Liberi e Uguali, Roberto Speranza. «La flat tax crea dei veri e propri, ingiustificabili, squilibri di trattamento fiscale tra lavoratori autonomi e dipendenti. La norma sul no profit colpisce chi si occupa quotidianamente di combattere la povertà in forte aumento tra le famiglie. In cima a tutto c'è l'assenza di una strategia di investimenti pubblici», sottolinea Speranza. «È una manovra della iniquità», aggiunge.