21 ottobre 2019
Aggiornato 22:30

Salvini: «Finalmente c’è un governo con le palle»

L’auspicio del vicepremier e Ministro dell'Interno è che questa sia l’ultima manovra «che ci costringa a una trattativa di settimane con commissari non eletti da nessuno che ci dicono cosa fare»

ROMA - Sulla manovra «la battaglia l’abbiamo fatta, ma non è finita». Sicuramente «non siamo geni, non abbiamo fatto miracoli, ma siamo persone coerenti e di parola» e dimostrato che «finalmente c’è un governo con le palle», che che «battaglia punto su punto con quelli di Bruxelles». Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, nel corso di una diretta Facebook. «Nella manovra – ha spiegato – c’é la vita di tutti i giorni. Quella di un infermiere che mi scrive ‘finalmente iniziate a smontare la Fornero e potrò godermi la pensione’. Quella degli artigiani e piccoli professionisti che avranno dall’anno prossimo una vita più semplice. Dei sindaci che mi scrivono per ringraziarmi».

Di Maio e Conte «uomini di parola»

Salvini si è detto «contento di aver fatto le tre di notte per dare agli italiani dei fatti, lavoro vero». In sei mesi, ha rilevato il vicepremier, «abbiamo fatto più noi che altri chiacchieroni in sei anni. Sono stati sei mesi entusiasmanti». Omaggio poi a Luigi Di Maio e Giuseppe Conte che «sono uomini di parola. Leali, coerenti e concreti». Perché «da soli non si riesce a fare niente».

La prossima manovra solo italiana?

L’auspicio di Salvini è che questa sia «l’ultima manovra che ci costringa a una trattativa di settimane con commissari non eletti da nessuno che ci dicono cosa fare. La battaglia noi l’abbiamo fatta, la legge Fornero si smonta, ad esempio. Se vince il cambiamento faremo in modo che la prossima manovra sia solo italiana, senza chiedere permesso a nessuno». «Sono contento – ha aggiunto Salvini – che stiamo riuscendo a realizzare qualcosa che aspettavamo da anni: e quanto stanno rosicando a sinistra giornali, professoroni, Boldrini, Fornero… Ma io tiro dritto. Vi piacerebbe che litigassimo, eh eh, ma qui siamo e qui rimaniamo. Nonostante sia un governo massacrato a reti unificate come mai prima».