18 ottobre 2019
Aggiornato 13:00

Scontro Lega-M5s su ecotassa, oggi nuovo vertice con Conte

L'intenzione del Carroccio è di eliminare l'ecotassa sulle auto più inquinanti ma anche gli incentivi per i veicoli ecologici. Palazzo Chigi assicura: «Nessun braccio di ferro»

Matteo Salvini, Giuseppe Conte e Luigi Di Maio
Matteo Salvini, Giuseppe Conte e Luigi Di Maio ANSA

ROMA - E' scontro tra Lega e Movimento 5 stelle sull'ecotassa e il premier Giuseppe Conte tenta una mediazione. Il caso è scoppiato ieri, quando il capogruppo del Carroccio al Senato Massimiliano Romeo ha presentato in commissione Bilancio al Senato un emendamento alla manovra che azzera completamente quello che i pentastellati avevano inserito nel passaggio alla Camera.

Nel testo voluto dai cinquestelle a Montecitorio era sostanzialmente prevista una formula di bonus/malus: sconti da 1.500 a 6 mila euro per l'acquisto di auto green (quelle ibride ed elettriche) e penalizzazioni tra 150 e 3 mila euro per quelle con emissioni superiori a 110 g/km di CO2. Le imprese del settore erano subito insorte e anche la Fca aveva minacciato di rivedere il proprio piano di investimenti da 5 miliardi di euro in Italia se il provvedimento non fosse stato ritirato.

Investito dalle polemiche, il leader leghista Matteo Salvini aveva promesso che la tassa sarebbe stata cancellata mentre Luigi Di Maio si era limitato a promettere «correzioni». Troppo poco, evidentemente, per la Lega: da qui l'emendamento di Romeo che cancella in toto l'ecotassa (con una riga tirata dal comma 611 al 620) e gli ecobonus.

Ma i due alleati adesso sono ai ferri corti. Per il viceministro all'Economia del Carroccio Massimo Garavaglia «come governo siamo contrari a qualsiasi nuova tassa, sulle auto come su altro». E per quanto riguarda gli ecoincentivi, aggiunge un po' ironico, «se gli amici del Movimento 5 stelle trovano coperture per nuovi incentivi siamo ben contenti». Ma i grillini non ci stanno e vanno alla battaglia. Il sottosegretario ai Trasporti Michele Dell'Orco definisce «imprescindibile» l'ecobonus: «Deve rimanere e le coperture da qualche parte ci devono essere». Quanto al «malus», secondo il sottosegretario, «non è una nuova tassa» e comunque «la nostra intenzione non è toccare le utilitarie. Stiamo cercando di rivedere il malus. Arriverà una riformulazione del governo».

Appena è scattato l'allarme è interventuto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha convocato per questa sera a Palazzo Chigi un vertice per affrontare questo e altri «temi dirimenti». Saranno presenti anche i vicepresidenti Luigi Di Maio e Matteo Salvini, i ministri Riccardo Fraccaro e Giovanni Tria e i viceministri Massimo Garavaglia e Laura Castelli. Sull'ecotassa, assicura Palazzo Chigi, non c'è «nessun braccio di ferro» e «la questione verrà affrontata, come sempre, con il dialogo e la mediazione». Ma trovare la quadra, in un clima di crescente attrito tra Lega e M5s, non sarà facile.