26 maggio 2020
Aggiornato 06:00
Cronaca

Treno deragliato a Pioltello: ora si scopre che 3 giorni prima ci furono scintille al «punto zero»

Il video mandato in onda dal Tg3: il 25 gennaio scorso deragliò il regionale Milano-Cremona provocando tre morti e una cinquantina di feriti

MILANO - Un video dove si vedono scintille che si sprigionano dal cosiddetto «punto zero» al passaggio dei treni tre giorni prima del disastro ferroviario di Pioltello, dove il 25 gennaio scorso deragliò il regionale Milano-Cremona provocando tre morti e una cinquantina di feriti. Lo ha pubblicato il Tg3 in un servizio andato in onda nell'edizione delle 12.00 di oggi. Nei giorni scorsi sono arrivati i primi risultati della maxi consulenza ordinata dalla procura per far luce sulla cause del disastro. Sono emerse una serie di «anomalie», a partire dalla «presenza di usura», non solo nel «punto zero» ma anche su altre giunture e in generale «sulla sede ferroviaria nel tratto di binario compreso tra il km 13 e il km 11».

Le immagini della telecamera di sicurezza
Le immagini sono quelle riprese dalla telecamera di sicurezza di una ditta della zona posizionata 24 ore su 24 sul «punto zero», quello dove si trovava un giunto instabile e in pessimo stato di manutenzione e dove si staccò un pezzo di rotaia lungo 23 centimetri. Da due video registrati il 21 e il 18 gennaio, cioè 3 e 7 giorni prima dell'incidente, è possibile scorgere scintille a ogni passaggio dei convogli. I video mandati in onda dal Tg3 hanno anche immortalato alcuni operai di Rete Ferroviaria Italiana mentre controllano la linea esattamente al «punto zero» e osservano il giunto che a fine novembre era stato «rattoppato» con una zeppa di legno per sostenere la rotaia. Sono immagini che risalgono al 10 e al 12 gennaio, ossia 15 e 13 giorni prima del disastro. La stessa telecamera ha registrato il momento del disastro: alcune scintille, una più grande delle altre, ed ecco il terzo vagone che deraglia, mentre le prime carrozze sobbalzano in modo impressionante. E' il disastro. 

Le indagini
I filmati sono stati individuati dagli investigatori soltanto il 10 febbraio, 15 giorni dopo l'incidente, e ora fanno parte del fascicolo di indagine avviato dalla procura di Milano per disastro ferroviario colposo e omicidio colposo plurimo. Nell'inchiesta, condotta dai pm Leonardo Lesti e Maura Ripamonti e coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, risultano indagati due manager di Trenord (l'ex Ad Cinzia Farisè e il direttore operativo Alberto Minoia), due dirigenti di Rfi (l'Ad Maurizio Gentile e il direttore di produzione Umberto Lebruto) e altri 4 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana. Sotto indagine, ai sensi della legge 231 sulla responsabilità amministrativa di società per reati commessi dai propri dirigenti, anche i gruppi Trenord e Rfi.

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