19 marzo 2019
Aggiornato 21:30
Manovra finanziaria

Damiano: «Pensioni? Salvini promette misure che costano 20 miliardi»

Il candidato alla segreteria del PD: «Aspetto con ansia l'emendamento o il Decreto che dovrebbero finanziarle»

Cesare Damiano
Cesare Damiano ANSA

ROMA - «A Salvini dico con chiarezza che anch'io voglio superare la legge Fornero e Quota 100. Tant'è che l'ho fatto, insieme alla Commissione Lavoro della Camera, per i 5 anni della passata legislatura: otto salvaguardie degli esodati, Opzione Donna, Ape, precoci e rallentamento del legame tra età della pensione e aspettativa di vita». Lo dichiara Cesare Damiano, candidato alla segreteria del Partito democratico, a proposito delle parole di Salvini sulla legge di Bilancio.

20 MILIARDI DI EURO - «Costo complessivo - continua - e risorse messe a disposizione: circa 20 miliardi di euro, una bella sommetta. Adesso a Salvini chiedo di spiegarci, nel dettaglio, come si procede e con quali risorse per mantenere tutte le promesse fatte. Aspetto con ansia l'emendamento o il Decreto che dovrebbero finanziare: Quota 100, proroga dell'Ape sociale, 41 anni di contributi, Opzione Donna, nona salvaguardia degli esodati e blocco dell'aspettativa di vita. Siamo sicuri che con meno di 7 miliardi all'anno si possa fare tutto questo?».

L'ORA DELLA VERITÀ - «L'importante è non fare promesse che poi non possono essere mantenute, anche perché sarebbe ora di interrompere una campagna elettorale permanente. Per fortuna l'ora della verità, con il passaggio al Senato della legge di Bilancio 'fantasma', è ormai vicina», conclude.

PORTAS - «Per me quota 100 sarebbe potuta essere anche è un'iniziativa positiva, ma invece è diventata una palese ingiustizia. Ripeto: è assurdo mandare in pensione gli italiani che hanno versato all'Inps per 38 anni, e mantenere al lavoro invece chi ha versato per 42 anni. Siamo l'unico paese al mondo che premia chi ha dato di meno e penalizza chi ha dato di più». Lo afferma il leader dei Moderati Giacomo Portas, eletto alla Camera nel Pd.