18 agosto 2022
Aggiornato 13:00
Manovra finanziaria

Salvini: «Con noi al Governo non ci sarà mai una patrimoniale»

Il Ministro dell'Interno: «E' così per la Lega e anche per gli alleati. Bruxelles ci dovrebbe rispettare come Paese»

Matteo Salvini, Giuseppe Conte e il Sottosegretario Giorgetti
Matteo Salvini, Giuseppe Conte e il Sottosegretario Giorgetti Foto: ANSA

ROMA - «Gli italiani sono dei risparmiatori incredibili, io non vorrei mai che qualcuno mettesse mano sul risparmio e le case degli italiani con una patrimoniale. La patrimoniale è la cosa più lontana dall'idea della Lega», lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a In Mezz'ora in più, su Rai 3, aggiungendo: ed «è così anche per i nostri alleati di governo».
E no Salvini lo ha ribadito anche riguardo alla ecotassa: «Tartassare chi ha auto a benzina e diesel non esiste: l'auto in Italia è già ipertassata senza inventarsi nuove tasse».

IL PARAGONE CON MACRON - «In questa manovra siamo partiti dagli ultimi, dai piccoli e dai sindaci. Qualcuno prima aiutava solo i grandi. Sono convinto che questa manovra farà bene. Vogliamo fare l'esatto contrario di Macron».
Poi sull'Europa. «Bruxelles ci dovrebbe rispettare come Paese, siamo la seconda potenza industriale del continente e fondatori della UE».

LA SOLLECITAZIONE DI BRUNETTA - «Tenere il punto sulla necessità di una manovra espansiva (in deficit), ma cambiando radicalmente la qualità degli interventi a favore di una forte e generalizzata riduzione della pressione fiscale per le imprese, il ceto medio e le famiglie, e di un rilancio poderoso degli investimenti (come da mandato del popolo sovrano al programma del centrodestra che ha vinto le elezioni politiche del 4 marzo)». E' quanto propone Renato Brunetta al vice premier matteo Salvini invitandolo, «se vuole veramente bene all'Italia e se vuole rappresentare, come ha detto lui, i suoi 60 milioni di cittadini», a scegliere «con coraggio» questa via e «vada lui a trattare con Juncker dopo aver magari ottenuto il via libera dal Parlamento».