15 dicembre 2018
Aggiornato 19:00

Manovra, Salvini: ecotassa cosa meno utile. E su quota 100 e reddito a giugno: Conte mi ha smentito

«Mettere nuove tasse sicuramente è l'ultima delle cose da fare» spiega il Ministro dell'Interno. Poi la precisazione su Rdc e pensioni

Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini e sullo sfondo il premier Giuseppe Conte
Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini e sullo sfondo il premier Giuseppe Conte (Angelo Carconi | ANSA)

ROMA - «Entro oggi ci saranno le stime vere su lavoro, riduzione fiscale, pensioni, redito di reinserimento a lavoro». Così il vicepremier Matteo Salvini a Radio anch'io chiarisce gli ultimi sviluppi sulla manovra. «Se avevamo messo più soldi rispetto al previsto, possono essere dirottati su altre questioni come la tutela del territorio», ha detto Salvini: «Se abbiamo appostato 16 miliardi e per fare quel che ci proponiamo servono meno soldi di quel che abbiamo messo, i soldi in più saranno spesi per altro. Ma questo non lo decido io, sono ministro non esperto di stime. Noi vogliamo aiutare l'Italia a crescere».

Ecotassa cosa meno utile
A questo proposito, precisa a Mattino 5 il leader del Carroccio, «nel nome dell'andare avanti, mettere nuove tasse sicuramente è l'ultima delle cose da fare: sulle automobili, se si vuole aiutare chi compra un'auto elettrica che inquina meno è giusto farlo, ma senza penalizzare chi ha o chi avrà un'auto a benzina o diesel perché l'auto in Italia è già tassata a livelli folli. Quindi mettere nuove tasse sulle automobili mi sembra la cosa meno utile da fare in questo momento». L'emendamento sull'ecotassa quindi per Salvini «si può anche cambiare: la manovra passa al Senato e poi ritorna alla Camera. Non vendo scienza e verità, se ci sono miglioramenti da fare li facciamo».

Più risorse
Sulle risorse a disposizione in manovra, Salvini ha ricordato poi che «abbiamo messo a disposizione per avviare un'opera di giustizia sociale di riforma delle pensioni e del lavoro 6,5 mld di euro: ci sono ed entro oggi i tecnici devono darci i dati definitivi, stanno valutando quanti italiani useranno la possibilità che il governo mette loro a disposizione. Se emergesse che ne serviranno meno, una parte li useremo per sistemare le scuole, gli ospedali, le strade, le montagne, non li lasceremo lì».

Slittamento reddito e riduzione quota 100?
Sulle voci invece che si sono rincorse nelle ultime ore riguardo a un possibile slittamento del reddito di cittadinanza a giugno e una riduzione di quota 100 sulle pensioni Salvini smentisce categoricamente: «Non mi risulta assolutamente, sono fantasie giornalistiche che leggo da settimane, non c'è nulla di simile». Ma proprio su questo punto ammette di essere stato smentito dal premier Conte: «Smentito stamattina dal presidente del Consiglio, che su questo mi ha messaggiato: i giornali italiani sono incredibili e attribuiscono pensieri, opere o azioni inesistenti. Io a volte leggo sui giornali cose di me che non so neanche io, ceno con gente che non conosco, telefono a gente di cui non ho il numero: ogni tanto mi stupisco, fa parte del gioco». Salvini insiste sul fatto di essersi «impegnato» a cominciare a smontare la legge Fornero pezzo per pezzo e «fosse l'ultima cosa che faccio al mondo il mio obiettivo è azzerarla e restituire il diritto alla pensione, alla vita, al lavoro a milioni di italiani. Poi se comincia il primo febbraio o il primo marzo non casca il mondo, ma si deve cominciare a inizio 2019».

Domenica l'incontro con gli imprenditori
Intanto domenica incontrerà associazioni di imprenditori e artigiani: «Siccome tutto è migliorabile e io ho tanto da imparare, domenica apro le porte del Ministero dell'Interno ai rappresentanti delle associazioni di artigiani e imprenditori per capire e ascoltare: una manovra economica si può sempre migliorare»«Anche io sono convinto che occorre andare avanti e non tornare indietro: più che dedicare la domenica del ponte all'ascolto non posso fare, spero che tutti verranno a portare non solo proteste ma soprattutto proposte», ha concluso.