14 novembre 2018
Aggiornato 06:00

Bonafede: «Nessun veto incrociato, ma sulla prescrizione non arretriamo. Anticorruzione? Lega come Berlusconi»

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (M5S) tiene il punto davanti all’altolà lanciato da Salvini e Giorgetti, ma nega dissidi interni
Il Guardasigilli Alfonso Bonafede con il ministro dell'Interno Matteo Salvini
Il Guardasigilli Alfonso Bonafede con il ministro dell'Interno Matteo Salvini (Angelo Carconi | ANSA)

ROMA - «Se arriveranno proposte di annacquamento, sulla prescrizione non arretreremo di un millimetro». Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (M5S) tiene il punto davanti all’altolà lanciato da Matteo Salvini e da Giancarlo Giorgetti. Ma in un’intervista al Corriere della Sera apre a una soluzione concordata con la Lega: «Mi fa molto piacere che Salvini confermi il valore di quello che abbiamo scritto nel contratto di governo. Per questo siamo qui in ascolto se si vuole migliorare il testo». Su prescrizione, anticorruzione, decreto sicurezza e legittima difesa tra M5S e Lega è iniziata la stagione dei veti incrociati? «Non c’è alcun veto incrociato all’interno della maggioranza. Le due forze di governo, ognuna con la sua storia, fin qui hanno saputo fare sintesi. Noi lo abbiamo dimostrato con due provvedimenti spinti in particolare dalla Lega: la legittima difesa e il rito abbreviato interdetto per i reati più gravi. E per andare avanti su questi temi non ho certo atteso gli sviluppi del ddl anticorruzione cui teniamo molto».

Bonafede apre all'ipotesi di «ragionare» su un miglioramento del testo
Bonafede apre all'ipotesi di «ragionare» su un miglioramento del testo, «ma non ci sono dubbi sul fatto che il Paese non può più aspettare. La prescrizione esiste in mezzo mondo ma quando vado all’estero a spiegare che in Italia c’è un’isola di impunità tutti rimangono increduli - insiste il Guardasigilli -. Salvini comunque dimostra di avere a cuore il contratto di governo». Bonafede difende gli emendamenti presentati dai suoi compagni del M5S: «La soluzione è quella giusta. La persona assolta e quella condannata dopo il primo grado sono comunque due presunti innocenti. E la mia priorità, grazie anche alle risorse in arrivo, è la celerità del processo. In Italia, per anni, si sono confusi la velocità del processo e la prescrizione e ora dobbiamo intervenire su quest’ultima».

Valanga di emendamenti della Lega sull'anticorruzione
Quanto agli emendamenti della Lega sul disegno di legge anticorruzione che porterebbero, se approvati, alla cancellazione di 8 articoli su 11 del testo il ministro pentastellato, osserva: «Sinceramente non comprendo le ragioni di questa valanga di emendamenti presentati dalla Lega. Anche perché il testo è stato ampiamente concordato in Consiglio dei ministri. Devo dire che non ci volevo credere: perché, coprendo le firme dei deputati leghisti, quegli emendamenti sembravano suggeriti da Berlusconi. E infatti, a ben vedere, in quel fascicolo ci sono alcuni emendamenti di Forza Italia che sono la fotocopia di quelli della Lega».