16 novembre 2018
Aggiornato 17:30

Bonafede replica a Salvini: «Se al governo fossimo stati soli niente pace fiscale»

Il ministro della Giustizia dopo le parole del leader della Lega - «Se governassi da solo farei tante cose più velocemente» - risponde per le rime
Matteo Salvini con il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede
Matteo Salvini con il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (Angelo Carconi | ANSA)

ROMA - La frecciatina di Matteo Salvini - «Se governassi da solo farei tante cose più velocemente» - non è passata inosservata. E il ministro della Giustizia del Movimento 5 stelle, Alfondo Bonafede, ha sfruttato la partecipazione a Otto e mezzo su La7 per rispondere per le rime: «Se noi fossimo stati al governo da soli avremmo avuto il nostro programma come guida e non ci sarebbe stata la pace fiscale. Se nel contratto di governo c'è la pace fiscale, noi ci siamo impegnati a farlo però anche a darne una forma che va incontro ai soggetti in difficoltà» ma «non c'è alcun tipo di condono tombale, non c'è alcun tipo di impunità. Era la caratteristica di tutti i condoni del passato che davano un messaggio di impunità». Poi, la precisazione: «La guida del governo è il contratto di governo, non c'è nemmeno un punto del contratto smentito dal governo», ha concluso Bonafede.

«I valori del Movimento 5 stelle non sono annacquati»
«Io non permetto a nessuno di mettere in dubbio che per i M5s i valori sono annacquati», ha aggiunto Bonafede, ricordando: «In 4 mesi abbiamo tolto i vitalizi ora tocca alle pensioni d'oro, la mia legge spazza corrotti è una rivoluzione». E - ha annunciato - insieme all'emendamento sulla prescrizione «è stato depositato un emendamento per il carcere agli evasori come è scritto nel contratto, vengono aumentate le pene per chi evade il fisco e diminuite le soglie di evaso».

Il caso «condono a Ischia»
Poi in particolare sul condono per le case di Ischia contenuto nel Dl Genova, Bonafede ha spiegato: «Il condono già c'era. Stiamo parlando di un condono del 2003, a Ischia c'è una marea di persone che aveva presentato domanda poi c'è stato il terremoto e i finanziamenti per ricostruire le case non possono arrivare se non si finiscono le procedure di condono. Non si devono sanare, si devono concludere. Quindi si tratta di avere un tempo ridotto a 6 mesi per concludere le pratiche con un si o un no al diritto al condono e a quel punto, si possono dare i finanziamenti per ricostruire a Ischia a chi ne ha diritto».

Sulla prescrizione nessun «mal di pancia della Lega» 
Sul fronte prescrizione «non mi risultano mal di pancia della Lega e non vedo perché ne dovrebbero avere», perchè «sulla prescrizione il contratto di governo è molto chiaro» ha poi precisato il ministro riguardo allo stop alla prescrizione, previsto dall'emendamento presentato al ddl anticorruzione. «Va valutato» ha spiegato il ministro «come funziona questo governo, con la Lega siamo due storie politiche e abbiamo Dna diversi, governiamo insieme per il bene del Paese con un'operazione di grande trasparenza: il contratto di governo. E sulla prescrizione il contratto di governo è molto chiaro» ha aggiunto il ministro «c'è scritto che ci sarebbe stata una riforma della prescrizione collegata agli investimenti nella giustizia. C'erano preoccupazioni di carattere strutturale, perché avevamo bisogno di una giustizia con processi ugualmente celeri nonostante la riforma prescrizione, per questo ho fatto previsto 500 milioni di euro di investimenti, si tratterà di un ampliamento della pianta organica dei magistrati mai vista e assunzioni di personale amministrativo. Grazie a questi investimenti ho avuto la possibilità di fare la riforma della prescrizione».