16 novembre 2018
Aggiornato 00:00

Limitare alcune libertà agli over 65: il risultato del sondaggio divide gli italiani

Circa il 70% degli intervistati di età compresa fra i 15 ed i 64 anni sarebbe a favore a una qualche limitazione nei confronti degli anziani, ma...
Anziani in un parco
Anziani in un parco (ANSA)

ROMA - Sono al centro della vita familiare e rappresentano una risorsa preziosa per l'intera società: sono i nostri anziani, una nuova generazione di nonni smart vicina a figli e nipoti e sempre più connessa a social e web. Eppure gli italiani sembrano favorevoli alla limitazione di alcune delle libertà più importanti degli over 65. Il 70% degli intervistati di età compresa fra i 15 ed i 64 anni sarebbe a favore a una limitazione della possibilità di guidare per gli anziani, mentre il 67% sosterrebbe il rigido rispetto dell'età pensionabile e la conseguente interruzione del rapporto di lavoro. E ancora: il 56% impedirebbe loro di ricoprire incarichi di alto profilo in azienda o in politica e nelle associazioni (38%). Infine, il 22% sosterrebbe la limitazione del diritto di voto.

Il sondaggio
Sono solo alcuni dei dati emersi dall'edizione 2018 del sondaggio «I senior di oggi in Europa. Sentirsi utili per invecchiare bene» condotto dalla società di ricerca Ipsos per la Fondazione Korian per l'invecchiamento di qualità (Institut du Bien Vieillir Korian). L'indagine, che ha messo a confronto i dati raccolti in Francia, Italia, Germania e Belgio attraverso le risposte di più di 8 mila intervistati, ha coinvolto un ampio campione di rispondenti di sesso maschile e femminile e di età compresa fra i 15 ed i 64 anni e di età superiore ai 64 anni.

Cosa ne pensano gli interessati
Ma cosa ne pensano, invece, i diretti interessati? Invitati a prendere posizione sulla possibile limitazione delle loro libertà personali e civiche per il bene della società, gli over 65 intervistati si dichiarano per lo più favorevoli: il 59% sosterrebbe la riduzione della possibilità di guida, mentre il 61% sarebbe a favore dell'interruzione dell'attività lavorativa allo «scoccare» dell'età pensionabile. E ancora: un ampio 54% impedirebbe ai Senior la possibilità di ricoprire incarichi di alta responsabilità in politica o in azienda e all'interno di associazioni (39%). Solo il 18% degli intervistati accetterebbe di limitare il proprio diritto di voto, soprattutto in merito a questioni riguardanti il futuro delle giovani generazioni.