18 novembre 2018
Aggiornato 04:30

Grillo ai 50mila di Italia 5 Stelle: "Cambiare i poteri del Capo dello Stato". Salvini? "Diverso ma mantiene promesse"

L'attacco alla figura del Capo dello Stato, la battuta alla mamma di Salvini, le agenzie di rating, il debito e il Tap: ecco di cosa ha parlato
Beppe Grillo sul palco di Italia 5 Stelle al Circo Massimo
Beppe Grillo sul palco di Italia 5 Stelle al Circo Massimo (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

ROMA - Si è conclusa al Circo Massimo a Roma la due giorni di Italia a 5 stelle, con il duetto musicale fra Beppe Grillo e Giulio Todrrani, in arte Alan soul. Secondo gli organizzatori le presenze totali nell'arco della giornata sono state 50mila. "La mia funzione - ha esordito Grillo sul palco - è completamente rovesciata, la satira a chi la devo fare? Conte ha fatto un passaggio umano in 4 mesi, era un cazzo di professorino che faceva l'esegesi del diritto romano e adesso è qua che grida cambiamo il mondo...". «Mi hanno accusato di vilipendio per una battutina su Napolitano. Poi c’è stata la storia dell’impeachment" ricorda. E subito arriva il suo monito: "Noi dobbiamo riformare il ruolo del presidente della Repubblica: nomina 5 senatori a vita, è capo delle Forze armate e del Csm. Bisogna togliere questi poteri». Parole, ovviamente, di grande impatto. 

"Alla mamma di Salvini ho detto perché quel giorno non ha preso la pillola"
Poi un passaggio su Salvini. Gli esponenti del Movimento 5 stelle, ora che sono al governo, «vanno d’accordo con Salvini». Io non lo conoscevo, l’ho incontrato una volta in aeroporto, ero già ‘elevato’ – ha raccontato – e Salvini percepiva questa potenza che emanava il mio fisico come razza superiore alla sua… si è avvicinato e mi ha detto signor Grillo c’è mia mamma al telefono la potrebbe salutare? Le ho detto: ‘Signora perché non ha preso la pillola quel giorno?'». Però Salvini, ha sottolineato Grillo, è «uno che dice una cosa e la mantiene e questo è un miracolo oggi in politica. Poi siamo diversi». Continua parla dei tanti personaggi ambigui che affollano la politica: "E' pieno di psicopatici come Macron che ci danno dei lebbrosi. Ma la lebbra pazienza, che volete che sia, io mi tolgo due crosticine, vado a Parigi e gliele tiro». E ancora: "Dobbiamo stare attenti, inventare un nuovo linguaggio, ci sono le cimici, ci spiano. I giornalisti si annidano fra voi, cercano di carpire una frasetta per dire 'ecco'".

Agenzie di rating? Non ho paura
Poi parla di economia: "Le agenzie di rating? Sono malati di mente, il giorno prima del fallimento di Lehman Brothers gli avevano dato tripla A. Io non ho paura di nulla, non ho più paura di nessuno». E sul debito, attacca, "non è una colpa. Il debito ce l'aveva la Germania dopo la guerra e non l'ha pagato ed è diventata la Germania che è, altrimenti oggi sarebbe come la Calabria. Il debito può essere immorale, come quello del Costarica".

Il Tap in Puglia
Infine, non ha voluto prendere apertamente posizione dal palco di Italia a 5 stelle sulla delicata questione del gasdotto Tap, che dovrebbe approdare sulle spiagge del Salento e che il Movimento 5 stelle si era impegnato a bloccare prima delle elezioni. Ma ha comunque dedicato un passaggio, per quanto prudente, al tema. «La politica – ha osservato il fondatore del M5S – ha il dovere di non abbandonare una visione. Oggi hai tecnologia immensa, esponenziale, e la politica ha il dovere di scegliere. Vogliamo le rinnovabili o il petrolio? Vogliamo il gas che passa sotto quei cazzo di ulivi della Puglia o non li vogliamo? Dove vuoi andare? Se sprechi energie io ti tasso e finanzio quelli che fanno innovazione».