16 ottobre 2019
Aggiornato 00:00

Renzi show, alla Leopolda in versione «anchorman». Minniti alle primarie Pd? «Al momento opportuno»

Alla Leopolda 9 Renzi sale sul palco e ci resta oltre due ore: non da premier, non da segretario Pd e nemmeno da senatore Dem, ma da conduttore di talk show

Matteo Renzi intervista il professor Roberto Burioni alla Leopolda 9 a Firenze
Matteo Renzi intervista il professor Roberto Burioni alla Leopolda 9 a Firenze ANSA

FIRENZE - Confessa che era un po’ il suo sogno e che «al di là del disgusto con cui Guerini, uno importante che presiede il Copasir, mi guarda farlo», condurre lo rende «felice». Alla Leopolda 9 Matteo Renzi sale sul palco e ci resta oltre due ore: non da premier, non da segretario del Pd e nemmeno, forse, da senatore Dem, ma da conduttore di talk show, quasi una rivisitazione in salsa italiana del David Letterman show. Meno brillante, però. E decisamente meno sagace. Il futuro, appunto, o forse solo un’immagine parziale. Intervistati da Renzi il virologo anti-bufale sui vaccini Roberto Burioni – «l’uomo che mi ha detto no» a una candidatura -, Paolo Bonolis – che attacca il governo gialloverde e «la coppia comica Salvini-Di Maio» ma non fa endorsement verso il Pd o quello che sarà -, Federica Angeli, la giornalista in prima linea contro la mafia a Ostia, Rula Jebreal, alla quale il senatore chiede direttamente se si senta pronta a impegnarsi in politica. Alle prossime europee o chissà, nel caso ci fosse un election day.

Il rebus Minniti
Domande per tutti – il congresso del Pd sullo sfondo, ma questa parola, ammonisce in mattinata Maria Elena Boschi, alla stazione Leopolda «non si può nominare». Qui si parla di Italia, ma l’ospite più atteso, l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti, non proferisce quasi verbo. A parte tre parole ai giornalisti che, in una strettissima marcatura a uomo con lui seduto in platea ad ascoltare Ivan Scalfarotto che lancia i comitati di azione civica, gli chiedono se si candiderà alle primarie per la segreteria del Pd: «Al momento no». Cosa significa? A chiederlo agli uomini più vicini a Renzi la risposta che si ottiene è un’altra eloquente domanda: «Perché, si sa la data del congresso Pd?». Appunto.

La fuga di Minniti
Passa meno di un’ora e arriva la precisazione dell’ufficio stampa del Pd: «‘Al momento il no di Marco Minniti era relativo alla domanda se avesse deciso o meno di candidarsi. Come ripete da giorni infatti l’ex ministro la decisione verrà presa al momento opportuno». Questo momento dovrebbe essere, secondo alcune fonti Dem, dopo il forum del Partito democratico a Milano del prossimo fine settimana. Alla Leopolda 9 Minniti non concede altro ma si rifugia, inseguito in una calca dai cronisti, nel backstage dove c’è anche Matteo Renzi. Un’oretta di colloquio con l’ex premier e poi lascia la vecchia stazione fiorentina dribblando, come era arrivato, giornalisti e telecamere.