20 ottobre 2018
Aggiornato 08:00

Stretta di Salvini sul commercio: «Negozietti etnici chiusi entro le 21»

Tra gli emendamenti al decreto sicurezza anche una quota di incassi delle partite di calcio destinati alle forze dell'ordine e l'abbattimento della villa abusiva dei Casamonica

ROMA – Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, propone la chiusura serale dei negozietti etnici fino ad oggi aperti per tutta la notte. Ad annunciarlo lo stesso responsabile del Viminale. «Ci saranno alcuni emendamenti al decreto sicurezza che vengono anche dai sindaci come la chiusura entro le ore 21 di quei negozietti etnici che la sera diventano ritrovo di ubriaconi, spacciatori e casinisti. Dove c'è gente che beve birra e whisky fino alle tre del mattino – ha detto Salvini collegandosi sul suo profilo Facebook – Non è un'iniziativa contro i negozi stranieri ma per limitare abusi di certi negozi che diventano ricettacolo di gente che fa casino».

Gli esercenti si oppongono
Una misura che non è stata accolta favorevolmente dalle associazioni di categoria: «Non si può fare una norma che discrimina determinati imprenditori rispetto ad altri. Chi ha un'attività commerciale ha diritti e doveri: il dovere di rispettare le regole e il diritto di restare aperti, sia che siano esercizi gestiti da stranieri, sia che siano esercizi gestiti da italiani», ha detto Mauro Bussoni, segretario generale della Confesercenti nazionale, interpellato dall'Ansa.

Sicurezza pagata dalle società di calcio
Salvini chiederà anche che le società di calcio destinino una quota degli incassi della vendita di biglietti alla sicurezza degli impianti sportivi: «Un'altra iniziativa riguarda le forze dell'ordine fuori dagli stadi. Ogni sabato e domenica quando ci sono le partite di calcio migliaia e migliaia di poliziotti e carabinieri sono lì a gestire l'ordine pubblico. E chi paga? Noi, voi! Ecco – ha aggiunto Salvini – chiederemo che le società calcistiche che possono permettersi di pagare, sei, sette, dieci milioni di euro i loro campioni destinino tra il 5 e il 10% dell'incasso dei biglietti alla gestione dell'ordine pubblico perché non è giusto che siano tutti gli italiani a pagare perché fuori dagli stadi non si prendano a mazzate. Credo che le società di calcio, visto che di soldi ne hanno parecchi, possano dare il loro contributo». Sempre nel suo intervento sui social network dai tetti di Roma, infine, il vicepremier e leader della Lega ha promesso anche una stretta sulla criminalità organizzata nella capitale: «È questione di giorni. Entro ottobre – ha detto in un altro passaggio – guiderò personalmente la ruspa che abbatterà la villa abusiva dei Casamonica a Roma. Non vedo l'ora di raderla al suolo per restituirla alla comunità».