22 settembre 2018
Aggiornato 03:00

Il pm che indaga su Salvini minacciato di morte: «Zecca, sei nel mirino»

Una busta con un proiettile è stata recapitata al palazzo di giustizia di Agrigento. Il destinatario è il procuratore Luigi Patronaggio
Il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio durante l'ispezione sulla nave Diciotti. Catania, 22 agosto 2018
Il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio durante l'ispezione sulla nave Diciotti. Catania, 22 agosto 2018 (ANSA/ORIETTA SCARDINO)

AGRIGENTO - «Zecca sei nel mirino». Con la minaccia, un proiettile da guerra. Il tutto dentro una busta indirizzata al procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio. Questa mattina, è scattata la massima allerta al palazzo di giustizia della città dei templi, per un plico arrivato via posta. Inoltre sulla lettera c'era il simbolo di Gladio, organizzazione paramilitare clandestina il cui simbolo è stato poi associato alla stagione dei misteri sulle stragi italiane. Luigi Patronaggio è il titolare dell'inchiesta e colui che sta indagando sul sul ministro dell'Interno Matteo Salvini, per il blocco della nave Diciotti al porto di Catania.

Le indagini
Immediato l'intervento dei carabinieri: la procura di Caltanissetta, competente per le indagini che riguardano i magistrati del distretto agrigentino, ha aperto un'inchiesta. Non sono le prime minacce che Patronaggio riceve da quando è iniziata l'inchiesta su Salvini: per questo è allo studio l'ipotesi, sul tavolo del comitato per l'ordine e la sicurezza convocato dal prefetto di Agrigento Dario Caputo, di rafforzare le misure di protezione per il procuratore di Agrigento, che è comunque già scortato dagli anni Novanta, da quando a Palermo faceva parte del pool antimafia.

Le accuse contro Salvini
Matteo Salvini è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Agrigento per sequestro di persona, abuso d'ufficio e arresto illegale in merito al caso della Diciotti, la nave della Guardia costiera con a bordo 177 migranti bloccata nel porto di Catania per 5 giorni. Ora l'inchiesta è sul tavolo dei giudici del Tribunale dei ministri di Palermo. La Procura di Palermo ha trasmesso venerdì pomeriggio gli atti al Tribunale dei ministri chiedendo ai giudici di svolgere le indagini preliminari nei confronti di Salvini. Entro 90 giorni (con i termini che decorrono da lunedì 10 settembre) il Tribunale dovrà decidere le indagini da svolgere. La Procura di Agrigento aveva contestato a Salvini e al capo di Gabinetto del Viminale, Matteo Piantedosi i reati di sequestro di persona, sequestro di persona a scopo di coazione, arresto illegale, abuso d'ufficio e omissione d'atti d'ufficio. La Procura di Palermo ha modificato i reati contestati: l'unico che resta è il sequestro di persona aggravato a carico di Matteo Salvini.