14 novembre 2019
Aggiornato 20:00

Divorzi, Lega e M5s vogliono cambiare le regole: tutte le novità

Presentato un disegno di legge: stop all'assegno di mantenimento e parità di tempo da trascorrere con i figli per padre e madre

ROMA - Le principali novità sono due: stop all'assegno di mantenimento e parità di tempo da trascorrere con i figli per padre e madre. Questi i punti centrali del disegno di legge presentato oggi dal Lega e Movimento in Senato e già depositato in commissione Giustizia e sul quale inizieranno subito una serie di audizioni. La speranza del primo firmatario del testo, Simone Pillon, senatore leghista e figura di spicco del Family Day, è che ci sia «un accordo ampio tra le forze politiche, anche quelle lontane dalla coalizione di governo, e che ci sia un contributo fattivo e non distruttivo nell'interesse dei minori». Per l'occasione l'esponente del Carroccio ha indetto una conferenza stampa per rispondere agli attacchi, che sono già iniziati, da parte delle opposizioni.

La casa familiare e il 'collocamento' del minore
«Si grida allo scandalo dicendo che le madri verranno tutte sfrattate: non è così» assicura Pillon in una conferenza stampa a Palazzo Madama «perchè si valuta caso per caso ma la casa familiare non può essere collegata al collocamento del minore perchè diventa motivo conflitto, dobbiamo separare la genitorialità dalla casa. Sui tempi paritetici di frequentazione siamo stati accusati di trasformare i figli in pacchi postali». Da avvocato, Pillon mette il punto su quella che definisce «una vexata quaestio usata da 20 anni» ma «i nostri figli svolgono le attività più disparate: corsi di inglese, sport... sono fuori tutti i pomeriggi. Noi dobbiamo garantire tempi sufficienti a entrambi i genitori per poter educare entrambi la prole».

Addio all'assegno di mantenimento
E se i tempi sono equamente divisi tra padre e madre «non ci sarà più l'assegno di mantenimento» e le spese «saranno suddivise per capitoli» e «attribuite in base a criteri di genitorialità». Il mantenimento diretto, quindi, non sarà 50 e 50 fra i due genitori ma si prevede sia su capitoli di spesa divisi in modo proporzionale, «con la garanzia che ogni euro versato sarà per il figlio e non per l'altro coniuge». 

Il mediatore familiare
Si introduce poi la figura del mediatore familiare in caso di separazione con minori se i due coniugi non riescono a trovare un accordo. «L'obbligatorietà della mediazione è un falso problema» spiegano i promotori della legge «perchè già ora è consigliata dagli avvocati e dal giudice. Il fatto che venga stabilito un prezzo politico non più soggetto a libera contrattazione è positivo».

Le altre novità
Nel testo sono previste anche sanzioni in caso di calunnia tra ex, fino alla sottrazione dell'affidamento genitoriale, qualora si verifichino queste situazioni. «Questo ddl è stato scritto con il patto di governo» ha spiegato Pillon «perciò ci confronteremo con ogni realtà, sia professionale sia formativa, sia politica o associativa che voglia dare un contributo, l'ossatura del ddl verrà portata oggi in commissione Giustizia poi ci saranno le audizioni e saremo lieti di ascoltare e collaborare con tutti, ma non permetteremo a nessuno di sradicare i quattro punti contenunti nel patto di governo».