23 settembre 2018
Aggiornato 04:30

I migranti della nave Diciotti finiscono a Rocca di Papa: cittadini in rivolta

Papa Francesco annuncia che gli oltre cento immigrati saranno ospitati dal centro Mondo Migliore. I residenti su Facebook: «Non li vogliamo, Salvini aiutaci tu»
Il Centro di accoglienza straordinaria Mondo Migliore, a Rocca di Papa, alle porte di Roma
Il Centro di accoglienza straordinaria Mondo Migliore, a Rocca di Papa, alle porte di Roma (Claudio Peri | ANSA)

ROMA – Gli oltre cento migranti sbarcati della Diciotti verranno ospitati nel Centro di accoglienza straordinaria Mondo Migliore, a Rocca di Papa, alle porte di Roma. Lo ha detto il Santo Padre durante la conferenza stampa sul volo di ritorno da Dublino. «Saranno accolti lì dove cominceranno a imparare la lingua e a fare quel lavoro che è stato fatto con i migranti integrati», ha spiegato Papa Francesco sottolineando che «l'integrazione è la condizione per accogliere».

Residenti sul piede di guerra
La notizia, confermata dal Comune sulla sua pagina Facebook, è stata riempita di commenti molto negativi da parte di molti cittadini del posto. «Altri 100 parassiti, che schifo!», «Noi non li vogliamo rimandateli al loro paese avete stufato adesso ci sarà molta delinquenza e furti», «Assolutamente inaccettabile far gravare un problema di queste dimensioni su tutta Rocca di Papa», «Già eravamo circondati da loro e si comportano in maniera vergognosa. Disgusto!», sono solo alcuni dei commenti postati in calce al comunicato. Diversi se la prendono con Papa Francesco e il Vaticano: «Il Papa se li portasse al Vaticano visto che l'ordine e partito dà lui per ospitarli», «Sindaco perché non scrivi al Vaticano e se lo porta a Castel Gandolfo», «Li mettessero in Vaticano 'sti palestrati mangiapane a tradimento». E se altri commenti rasentano il razzismo («Portano malattie che da noi sono debellate, basta, basta», «Tra un po' diventerà: 'Rogga di baba'»), qualcuno invoca l'intervento del ministro dell'Interno Salvini («aiutaci tu ... te prego»). Ma c'è anche chi, una sparuta minoranza, approva l'iniziativa e si tira fuori dal coro dei contrari: «Portano lavoro a gente di Rocca», «Che tristezza questi commenti! Non vedo quelli dei politici che dovrebbero manifestare opinioni, proposte. Mi auguro che finalmente emergano anche voci 'moderate' fuori dallo schema», «Cercassero di accendere i riscaldamenti e di non tenerli come bestie».

La posizione del Comune
Il sindaco Emanuele Crestini, dal canto suo, commenta: «Rispetto la decisione del Santo Padre, che ha lavorato assieme al ministro degli Interni per risolvere una questione politicamente difficile. Per quanto riguarda Rocca di Papa, ci stiamo già attivando, in coordinamento con la Prefettura e la cooperativa che gestisce il centro per continuare a garantire il massimo controllo sul territorio, per evitare eventuali disagi alla cittadinanza». Per il primo cittadino «quella della Diciotti rappresenta l'ennesima tragedia umanitaria che è stata oggetto di un braccio di ferro politico a livello nazionale ed europeo. Le persone a bordo della nave sono state ferme lì, senza conoscere il proprio destino per giorni. Finalmente, la situazione si è sbloccata. Non abbiamo ricevuto comunicazioni ufficiali del ministero degli Interni o della Prefettura, ma la decisione di ospitare i migranti a Mondo Migliore è una precisa indicazione personale di Papa Francesco. Sua Santità ha infatti dichiarato che i migranti verranno inseriti immediatamente in un percorso di integrazione, focalizzato sull'apprendimento della lingua italiana. Mondo Migliore è un centro di accoglienza autorizzato dalla Prefettura ed è il fiore all'occhiello a livello internazionale, così come riconosciuto più volte da figure di spicco, specialmente sotto il profilo della sicurezza. Questa mattina ho inviato una lettera al Santo Padre, con la quale ho ricordato che Rocca di Papa è sempre stata pronta ad accogliere e a sostenere coloro che si trovano in una situazione di difficoltà. In particolare, il mio pensiero si posa sui tanti minori che abbiamo avuto modo di aiutare e collocare in strutture sicure, dove hanno trovato un luogo dove crescere sereni. In questo, si è creata una rete di solidarietà, formata da cittadini e associazioni locali, sostenuta dall'amministrazione comunale, grazie alla quale è stato possibile attivare numerosi progetti di inclusione. Nella lettera ho anche avuto il piacere di invitare Papa Francesco nella nostra cittadina», conclude Crestini.