Tajani e Chiamparino in visita ai cantieri: sulla Tav rinasce il patto Pd-Fi?

Dopo la Rai, anche sull'alta velocità Forza Italia e Partito democratico vanno all'unisono. E l'incontro di oggi a Chiomonte potrebbe essere una prova di alleanza
Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo, durante una conferenza stampa di Forza Italia
Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo, durante una conferenza stampa di Forza Italia (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

CHIOMONTE – Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, è in visita oggi, a Saint-Martin-La-Porte (Francia), al cantiere della nuova linea ferroviaria ad alta velocità Tav Torino-Lione. Il vicepresidente di Forza Italia è stato invitato della società pubblica italo-francese Telt, responsabile della realizzazione del progetto. A seguire, Tajani si è recato a Chiomonte, in provincia di Torino, dove verificherà lo stato dei lavori della Tav anche sul versante piemontese. «Sarò in Piemonte e in Francia a visitare i cantieri di questa opera moderna e competitiva che fa crescere il Paese e che deve essere fatta lasciando perdere i capricci e le violenze dei No Tav e dei centri sociali», aveva preannunciato il presidente nel corso di una conferenza stampa al Pirellone di Milano, ricordando anche che il suo partito «vuole che il Nord come il Sud del nostro Paese abbiano un sistema infrastrutturale in grado di agevolare le imprese e di non escludere l'Italia dal resto d'Europa».

Ferrovia bipartisan
Eppure Forza Italia non è da sola in questa sua crociata in difesa della Tav. Anzi, è in buona compagnia. Non è un caso, infatti, se nella sua visita a Saint-Martin-La Porte e a Chiomonte Tajani è stato accompagnato (oltre che dal suo compagno di partito Alberto Cirio) nientemeno che dal presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, uno degli esponenti del Partito democratico che più hanno fatto sentire la propria voce in queste settimane contro il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Tanto da annunciare una sua analisi costi-benefici da contrapporre a quella del governo, che vorrebbe presentare già il prossimo 28 settembre agli stati generali delle infrastrutture piemontesi.

Il gioco delle alleanze
Dunque, dopo la presidenza della Rai, sarà proprio l'alta velocità il nuovo asse su cui si incontreranno Forza Italia e Pd? Un partito unico della Tav che potrebbe preludere ad un nuovo, chiacchieratissimo, patto del Nazareno: magari, un vero e proprio accordo in vista delle elezioni regionali che si terranno nel 2019 anche nello stesso Piemonte. Dove, per la successione di Chiamparino, uno dei candidati in pectore sarebbe proprio il già citato Cirio. Solo suggestioni di fantapolitica? Possibile. Ma cosa accadrebbe all'alleanza tra Forza Italia e la Lega se il governo Conte, alla fine, decidesse di stoppare i cantieri della ferrovia veloce? «La Tav è un argomento all'ordine del giorno del governo, come già anticipato da Toninelli stiamo valutando tutti gli aspetti come costi e benefici, all'esito di questa verifica trarremo le nostre conclusioni», ha detto oggi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. «Alcuni ministri intervengono anche a titolo personale», ma la «sintesi» sarà fatta «a livello di Consiglio dei ministri».