23 ottobre 2018
Aggiornato 14:30

L'annuncio di Salvini: «I 35 euro al giorno per i migranti? Li dimezziamo»

Il piano del ministro dell'Interno è ridurre a 17,5 euro la spesa quotidiana per l'accoglienza dei richiedenti asilo. I soldi risparmiati saranno investiti in sicurezza
Il leader della Lega, Matteo Salvini, dal palco della festa della Lega Nord Piemonte a Capriata d'Orba, nell'alessandrino
Il leader della Lega, Matteo Salvini, dal palco della festa della Lega Nord Piemonte a Capriata d'Orba, nell'alessandrino (ANSA/DINO FERRETTI)

ALESSANDRIA – Dimezzare i costi per l'accoglienza ai richiedenti asilo e ai rifugiati: questa l'ultima proposta sull'immigrazione lanciata ieri da Matteo Salvini. Si parla, in pratica, dei famosi 35 euro al giorno (45 per i minori) destinati dalle prefetture per il personale, i servizi di assistenza e integrazione, nonché per il cosiddetto pocket money che finisce nelle mani del migrante che richiede protezione internazionale. Il ministro dell'Interno ha promesso di tagliare tutte queste spese del 50%: un risparmio ancora più consistente di quello che aveva annunciato, solo poche settimane fa, su Twitter, promettendo di ridurre la somma da 35 a 25 euro.

Più budget per la sicurezza
Secondo quanto ha annunciato ieri di fronte ai suoi militanti alla festa della Lega di Capriata d'Orba, in provincia di Alessandria, invece, nell'arco del 2018 il piano è quello di abbassare il costo addirittura a 17,5 euro al giorno, per destinare i soldi risparmiati alle forze dell'ordine. «Entro fine anno, vogliamo abbassare la quota giorno per i migranti dai 35 euro alla metà, perché si vive bene anche con quello – ha spiegato il vicepremier – Mandando in porto questo progetto entro fine anno risparmieremmo 500 milioni di euro, da reinvestire in sicurezza, carabinieri, polizia e vigili del fuoco». Parlando al popolo del Carroccio, Salvini ha rivendicato anche i risultati ottenuti in pochi mesi dal governo sul fronte dell'emergenza sbarchi: «Vi ricordate i tg delle scorse estati? Barconi, barconi e barconi. La sinistra diceva di non poter fare niente, che era un fenomeno globale. Invece abbiamo dimostrato che qualcosa si poteva fare».

Tolleranza zero sulla mafia
Tra gli annunci che hanno costellato il suo discorso, il leader della Lega ha anche promesso un impegno ancora più forte contro la criminalità organizzata, specialmente al Sud: «Il 14 agosto e a Ferragosto sarò in Sicilia e Calabria: mafia, ’ndrangheta e camorra devono capire che spariranno. Mafia e scafisti sono la stessa merda e non voglio più vederli». Non è mancata una stoccata finale al centrosinistra sul caso di Daisy Osakue: «Quelli del Pd sono davvero sfortunati, riescono a cadere anche sulle uova. Hanno montato per una settimana una cagnara parlando di razzismo, fascismo e chi più ne ha più ne metta. Poi scopri che chi ha tirato le uova è il figlio di uno del Pd...».