14 ottobre 2019
Aggiornato 21:00
Politica

Fontana contro il reato di apologia di fascismo: «Abolire la legge Mancino»

Il ministro della Famiglia chiede di cancellare la norma «usata per ammantare di antifascismo il loro razzismo anti-italiano». Protesta il centrosinistra

Il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana lascia la sede della Lega di via Bellerio
Il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana lascia la sede della Lega di via Bellerio ANSA

ROMA«I fatti degli ultimi giorni rendono sempre più chiaro come il razzismo sia diventato l'arma ideologica dei globalisti e dei suoi schiavi (alcuni giornalisti e commentatori mainstream, certi partiti) per puntare il dito contro il popolo italiano, accusarlo falsamente di ogni nefandezza, far sentire la maggioranza dei cittadini in colpa per il voto espresso e per l'intollerabile lontananza dalla retorica del pensiero unico». Lo scrive su Facebook il Ministro per la famiglia e le disabilità Lorenzo Fontana, postando un fotomontaggio che sovrappone l'apertura di Avvenire «Vergogniamoci» con la foto del volto tumefatto dell'atleta Daisy Osakue alla pagina di Libero con titolo «Il tiratore di uova è un figlio del Pd».

Contro i reati d'opinione
«Una sottile e pericolosa arma ideologica studiata per orientare le opinioni – prosegue l'esponente della Lega – Tutte le prime pagine dei giornali, montando il caso ad arte, hanno puntato il dito contro la preoccupante ondata di razzismo, per scoprire, in una tragica parodia, che non ce n'era neanche l'ombra. Se c'è quindi un razzismo, oggi, è in primis quello utilizzato dal circuito mainstream contro gli italiani. La ragione? Un popolo che non la pensa tutto alla stessa maniera e che è consapevole e cosciente della propria identità e della propria storia fa paura ai globalisti, perché non è strumentalizzabile. Abroghiamo la legge Mancino, che in questi anni strani si è trasformata in una sponda normativa usata dai globalisti per ammantare di antifascismo il loro razzismo anti-italiano. I burattinai della retorica del pensiero unico se ne facciano una ragione: il loro grande inganno è stato svelato».

Indignazione a sinistra
Parole che hanno scatenato le polemiche della sinistra. «Lo aspettavamo ed è arrivato – ribatte il deputato dem Emanuele Fiano, della presidenza del gruppo Pd alla Camera – Il governo giallo-verde, per bocca del ministro Fontana, scopre la sua vera identità e annuncia di voler abrogare la legge che in Italia, come in tutta Europa, vieta la diffusione di idee discriminatorie e razziste. Salvini lo aveva annunciato in un comizio a Pontida e, dunque, la notizia di oggi rappresenta un preciso progetto politico: impedire nel nostro Paese, figlio della Resistenza al fascismo, qualsiasi argine ai sentimenti, alle azioni e alla professione di fede che contrastano con i principi costituzionali di uguaglianza di ogni cittadino italiano. Il progetto è di sdoganare il razzismo e di dare soddisfazione ad una parte significativa del loro bacino elettorale che evidentemente chiede loro proprio questo». Arriva a chiedere le dimissioni del ministro della Famiglia il coordinatore nazionale di Mdp, deputato di Liberi e Uguali, Roberto Speranza: «Inaccettabili le parole del ministro Fontana sull'abolizione della legge Mancino. L'Italia è una repubblica democratica antifascista e antirazzista. Chi non lo ricorda non è degno di fare il Ministro: Fontana, dimettiti».