20 agosto 2018
Aggiornato 12:30

Rissa in Senato: i ministri M5s fanno infuriare Pd e Forza Italia

Prima le parole di Di Maio sull'Air Force Renzi, poi quelle di Bonafede su palazzo Madama «circolo ricreativo per i partiti». E in aula scoppia la bagarre
Il ministro del Lavoro, dello Sviluppo economico e vicepremier Luigi Di Maio in aula
Il ministro del Lavoro, dello Sviluppo economico e vicepremier Luigi Di Maio in aula (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMA – Scintille in aula al Senato sul cosiddetto Air Force Renzi, airbus della presidenza del Consiglio voluto da Matteo Renzi. Nel corso del question time, il vicepremier M5s Luigi Di Maio ha scandito che «questi privilegi non ci saranno più e che chi ha sbagliato deve pagare», ribadendo la determinazione di Cinque Stelle e governo a «smantellare» l'airbus renziano. Dai banchi del Pd si sono levati urla e proteste che hanno interrotto in sequenza Di Maio ogni 10 secondi. La presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati ha minacciato di interrompere la diretta tv «per evitare che gli italiani assistessero a questo spettacolo indecoroso». Il Movimento 5 stelle ha commentato lo scontro con un post su Facebook: «Quando eravamo opposizione protestavamo quando il governo toglieva i diritti ai cittadini. Il Pd da opposizione protesta perché gli togliamo i privilegi ed eliminiamo gli sprechi. Noi andiamo avanti. Siete con noi?». Protesta il capogruppo Pd a palazzo Madama Andrea Marcucci: «I ministri 5 stelle Di Maio e Bonafede vogliono trasformare il Senato in una tribuna della loro propaganda. È inammissibile che vengano in aula per il question time e non rispondano alle domande dell'opposizione ma offendano i senatori delle opposizioni. Faccio notare che un senatore del M5S ha messo le mani addosso ad un nostro collega del Pd».

Bonafede contro i senatori
Più tardi il gruppo di Forza Italia ha lasciato l'aula del Senato in segno di protesta contro le parole pronunciate dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede nel corso del question time. Dopo alcune frasi del Guardasigilli, fra cui «il Senato è divenuto un circolo ricreativo per i partiti», i senatori di Forza Italia con il vicecapogruppo vicario Lucio Malan hanno abbandonato l'Aula. Dopo i senatori di Forza Italia altri senatori sono usciti mentre la seduta è stata sospesa dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati che ha richiamato anche il Guardasigilli ad utilizzare linguaggio più consono: «Lo dico a lei come lo dico a tutti. A nessuno è consentito usare espressioni che possano suonare offensive nei confronti dell'aula del Senato».

Le critiche di Gasparri
Furibondo il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri: «Un esordiente ministro della Giustizia è venuto nell'aula del Senato definendo Palazzo Madama una sorta di circolo ricreativo. Questo solo perché nel question time sono stati messi in evidenza i suoi comportamenti anomali in riferimento a note vicende. Bonafede, infatti, è stato colui che ha segnalato alla Raggi il famoso avvocato Lanzalone, indagato per le vicende Parnasi. Gli dà fastidio che vengano ricordate queste sue performance ma deve rispettare il parlamento e rispondere con educazione e con ossequio alla trasparenza a tutte le domande. I grillini – ha aggiunto – hanno evocato l'onestà ma poi quando vengono chiamati personalmente in causa reagiscono in modo irrispettoso del parlamento. Il comportamento di Bonafede è inconcepibile, a maggior ragione perché si tratta, ahimè, del Ministro della Giustizia. Il talent scout, prima di Lanzalone e poi di Conte, si è forse montato la testa. In realtà ci dovrebbe spiegare quali sono i rapporti tra l'ex presidente dell'Acea, che si è rivelato gestore di mille vicende a Roma e lo sfondo della vicenda Parnasi».