19 agosto 2018
Aggiornato 21:00

Rom e migranti, Mattarella avverte il governo: «L'Italia non deve diventare un far West»

Il monito del Capo dello stato. Al centro le campagne d'odio sui social e i fatti di cronaca, come il ferimento della bambina rom a Roma
Sergio Mattarella durante la cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare. Roma, 26 luglio 2018
Sergio Mattarella durante la cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare. Roma, 26 luglio 2018 (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

ROMA - «L'Italia non è un far West». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia del Ventaglio parlando della bambina rom ferita a Roma a colpi di pistola. «Mi ha molto colpito un fatto di cronaca di questi giorni. L'Italia non può diventare un far west dove un tale compra un fucile e dal balcone colpisce una bambina di un anno rovinandone la salute. Questo non è il futuro, questa è barbarie», ha detto il Capo dello Stato. Poi il chiaro messaggio alla politica: «Nel web si incontrano spesso rissa, astio che rischiano di seminare nella società i bacilli della divisione» ma «sta a chi opera nelle istituzioni politiche e nel giornalismo non farsi contagiare da questo virus ma contrastarlo», «farne percepire il grave danno per la convivenza e per ciascuno». 

Il web, l'odio e l'informazione
Mattarella ha quindi ricordato «il dovere di governare il linguaggio con il coraggio di andare anche contro il senso comune». Poi il Capo dello Stato ha citato un brano di Alessandro Manzoni sulla peste a Milano: «Il buonsenso c'era ma se ne stava nascosto per paura del senso comune». La libertà di informazione «alimenta il circuito democratico», «è un dirittto fondamentale tutelato dalla Costituzione», «non è un prodotto ma un diritto fndamentale tutelato dalla Costituzione, l'articolo 21 garantisce questo diritto». E in questo scenario «l'abbondanza informativa del web è preziosa, ma occorre evitare che ne derivi una forma di povertà critica o di rifiuto di confronto con le altrui opinioni».

«Finalmente segnali positivi dall'Ue»
Un messaggio positivo, da parte dello Stato, rivolto all'operato del governo è invece quello sulle politiche europee: «Tante volte l'Italia ha chiesto all'Ue responsabilità e leggiamo finalmente segnali positivi da parte di diversi Paesi dell'Unione. Passo dopo passo serve un piano di interventi dell'Unione per governare il fenomeno e non subirlo».  Guardando poi alle prospettive dell'Ue Mattarella ha osservato che «o gli europei ritrovano le ragioni del rilancio dell'Unione o è prevedibile il declino del Continente».