20 agosto 2018
Aggiornato 12:30

Governo, l'annuncio del M5s: «Abolita la tassa sulla democrazia»

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro: «Addio all'occupazione di suolo pubblico per la raccolta firme»
Il ministro dei Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro con Luigi Di Maio
Il ministro dei Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro con Luigi Di Maio (ANSA/ GIUSEPPE LAMI)

ROMA - «Sono felice di annunciare che ho deciso di abolire la 'tassa sulla democrazia'. Ho voluto che il mio primo atto ufficiale da ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta fosse quello di cancellare l'imposta di bollo per occupazione di suolo pubblico finalizzata alla raccolta firme a sostegno di referendum, iniziative popolari, petizioni ed istanze. Una tassa a carico dei cittadini che arrivava fino a 32 euro a richiesta solo per poter partecipare alla vita politica e alla formazione delle decisioni pubbliche. Ho voluto sanare con effetto immediato questo paradosso inaccettabile: da oggi l'imposta non si pagherà più». Lo ha comunicato il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro.

Ok dall'Agenzia delle Entrate
«Ho interpellato l'Agenzia delle entrate in merito all'ambigua interpretazione da parte delle amministrazioni locali della legge in materia, formulando esplicita richiesta di esentare da imposta di bollo l'esercizio degli strumenti di democrazia diretta» ha spiegato il ministro Riccardo Fraccaro. «L'Ente - aggiunge l'esponente del Movimento 5 stelle - ha emesso una risoluzione e ora i costi a carico dei cittadini per presentare referendum, leggi di iniziativa popolare, istanze e petizioni sono azzerati. Così sarà più facile esprimere e veder rispettata la volontà popolare: è questo il cambiamento che il MoVimento 5 Stelle ha portato al Governo». 

«Iniziata la rivoluzione gentile»
«Con la nostra rivoluzione gentile vogliamo migliorare la qualità della vita dei cittadini, a partire dall'aspetto più fondamentale di tutti: il libero esercizio dei diritti democratici» ha spiegato Riccardo Fraccaro. «È necessario valorizzare la partecipazione affrancandola da costi e adempimenti che ne scoraggiano l'esercizio. Vogliamo che i cittadini siano liberi di partecipare alla vita democratica del Paese, liberi di decidere direttamente del proprio futuro, liberi di esprimere la propria visione della comunità senza dover pagare per questo. Da oggi - conclude il ministro - c'è una tassa in meno per tutti i cittadini che vogliono partecipare. Per noi la democrazia non ha prezzo. Benvenuti nella Terza Repubblica».