19 agosto 2018
Aggiornato 21:00

Migranti, il 'successo' del governo Conte che il Pd si rifiuta di vedere

Il deputato Fiano torna a incensare l'operato del ministro Minniti: «Con il Pd al governo 12mila 'riallocazioni'». Il M5s: «Noi abbiamo già superato Dublino»
I migranti sbarcati a Pozzallo
I migranti sbarcati a Pozzallo (ANSA/ FRANCESCO RUTA)

ROMA - Mentre nel porto siciliano di Pozzallo sono sbarcati i 450 migranti soccorsi venerdì scorso e, sino all'autorizzazione giunta nelle ultime ore, rimasti a bordo delle due imbarcazioni della Guardia di finanza e di Frontex ferme in rada, il Pd torna a giocare la 'guerra dei numeri'. Al centro il tema della 'riallocazioni'. «Durante il mandato di Minniti sono state riallocate 12.000 persone in Europa. Al termine del mandato di Minniti la Francia ha raddoppiato il numero di riallocazioni che aveva stabilito precedentemente. La Germania, 600 al mese» ha spiegato il parlamentare del Partito Democratico, Emanuele Fiano intervenendo ad Agorà Estate su Rai 3. Guerra politica, ancora una volta, mentre nel porto siciliano sono sbarcati - «corpi esili e volto emaciato» ha spiegato l'Unhcr su Twitter - i 450 migranti che dopo una prima accoglienza saranno 'smistati' in cinque diversi paesi europei. E poco importa che mai, prima d'ora, un simile accordo era stato preso prima ancora dello sbarco sul suolo italiano. Per il Pd il problema sono solo i numeri da poter snocciolare.

Le parole di Fiano
«Penso che sia una cosa positiva che cinque paesi Europei abbiano risposto all'appello del presidente Conte» ha aggiunto Fiano, ricordando che «al momento parliamo di un numero di 250 persone, contro una riallocazione complessiva che nel periodo precedente aveva raggiunto circa 11.000 persone». Il problema però è la «questione che Paesi notoriamente vicini al pensiero politico del vicepresidente del consiglio Salvini, come la Slovacchia e l'Ungheria» che «non solo hanno detto di non accoglierli» definendo questa ipotesi «la strada per l'inferno», ma hanno chiarito che «questo assetto è la via per disgregare l'Europa». Quindi «da una parte c'è un successo seppur molto parziale rispetto ai numeri del passato ma dall'altro c'è da chiarire da chi è fatta l'Europa degli amici di questo governo».

La 'replica' del M5s
«Per anni ci hanno detto che era impossibile, che toccava a noi farci carico di tutti i migranti che arrivano in Europa via mare. E invece no». Per il capogruppo del Movimento 5 stelle alla Camera, Francesco D'Uva, «oggi, grazie all'attività diplomatica del premier Conte, scopriamo che l'Italia può farsi rispettare e può condividere l'onere dell'accoglienza con altri paesi europei». Dopo Francia, Germania e Malta infatti, anche Spagna e Portogallo hanno dato disponibilità ad accogliere una parte dei 450 migranti recuperati al largo di Lampedusa. «Le persone a bordo dunque saranno equamente distribuite tra Paesi europei. Solidarietà e condivisione nella gestione dei flussi migratori: il metodo del Governo Conte, nei fatti, supera già il regolamento di Dublino».