Italia | Decreto dignità

Di Maio cede: tornano i voucher. Ma incassa il taglio dei vitalizi

Il ministro del Lavoro apre alla reintroduzione dei buoni per i lavori domestici e il settore agricolo: in cambio da Salvini ottiene il via libera alla sforbiciata

Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio
Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

ROMA – Il decreto dignità «arriverà a ore», assicura il vicepremier e ministro del lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, in una intervista al Fatto quotidiano. Il tempo trascorso per giungere all'imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è legato alle «tante pastoie burocratiche, bollini da mettere. Ma arriverà». Peraltro «nel decreto in Parlamento verranno inseriti incentivi per i contratti a tempo indeterminato. Sarà un'aggiunta, non una modifica». Quanto a eventuali cambiamenti Di Maio apre solo all'ipotesi di «fare di più sulla sburocratizzazione». Mentre i voucher «vanno ripristinati per specifiche mansioni e tempistiche. Quindi per i lavori domestici e per il settore agricolo. Per il turismo – afferma il ministro – si vedrà». Interpellato sulla corsa delle aziende a sottoscrivere contratti prima che con il dl entri in vigore il divieto di pubblicità per il gioco di azzardo, «potenzieremo la norma transitoria. I contratti stipulati tra l'approvazione del decreto nel Cdm e la sua pubblicazione non saranno validi. Ma entro il 2019 – afferma – cadranno tutti». Infine, sul tema migranti e il rapporto con il leader della Lega e ministro dell'interno Matteo Salvini «stiamo lavorando bene. Ognuno fa il suo lavoro e ci sono obiettivi da raggiungere». Mentre sul rafforzamento della Lega nei sondaggi a fronte del cali del M5S, «comunque – rileva il ministro – poi alle elezioni il Movimento prende sempre quattro o cinque punti in più di quanto stimato».

Giornata storica
A fronte della reintroduzione dei voucher sulla quale Di Maio ha ceduto a Salvini, il leader del M5s ha invece incassato il taglio dei vitalizi. Un segnale che è iniziata la Terza repubblica, esulta il ministro a margine della Relazione annuale dell'Antitrust. «Questo è un atto da terza Repubblica», ha detto aggiungendo che «è già iniziata». «Oggi è una giornata storica – ha proseguito il ministro – perché la Camera dei deputati abolirà i vitalizi agli ex parlamentari della Repubblica. Stiamo dimostrando che tutto quello che ci dicevano non si poteva fare invece si può fare e lo abbiamo fatto in meno di 100 giorni dalla nascita del Governo. È un inizio, tagliamo un privilegio odioso e applichiamo le normali pensioni agli ex parlamentari che avevano vitalizi da nababbi con tre giorni o tre mesi in Parlamento. È una giornata storica perché cominciamo a restituire ai cittadini i soldi con cui si sono finanziati i privilegi nella Prima e Seconda Repubblica».

Nessuno scambio
«È inopportuno parlare di scambio anche perché stiamo parlando di due cose totalmente differenti». Queste la risposta di Gian Marco Centinaio, ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Turismo, ad Agorà Estate RaiTre, alla domanda della conduttrice Monica Giandotti se fosse opportuno parlare di uno scambio voucher-vitalizi. Ma l'opposizione attacca: «Non potete dichiarare guerra alla precarietà e poi reintrodurre i voucher. M5S ormai ostaggio dei diktat della Lega. Fate pure i vostri giochi di potere, ma non scaricateli sulla vita di milioni di giovani. Dignità è parola troppo seria. Non avete più il diritto di nominarla»: lo scrive Arturo Scotto, di Liberi e Uguali, in un tweet.