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Il Governo ritrova una linea comune sui migranti: ecco cosa dirà Salvini al vertice di Innsbruck

Dopo le tensioni tra Salvini e Elisabetta Trenta, un vertice a Palazzo Chigi per ristabilire l'unità

Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini
Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

ROMA - Fare il punto sui migranti per presentarsi "con una voce sola" e una "linea comune" al vertice di Innsbruck. Ma anche definire i prossimi passi in materia economica del governo, a partire da reddito di cittadinanza e flat tax. Questo il senso del vertice che ha visto riuniti per circa un'ora oggi a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio e il ministro dell'Economia Giovanni Tria. In particolare sui migranti l'incontro serviva a coordinare il lavoro e 'limitare' Salvini dopo che questi, nei giorni scorsi, aveva fatto infuriare la ministra della Difesa Elisabetta Trenta invocando la chiusura dei porti anche alle navi militari. "Eunavformed è una missione europea ai livelli Esteri e Difesa, non Interni", aveva scritto in una nota la ministra, aprendo una crepa nell'esecutivo e trovando al suo fianco il titolare della Farnesina Enzo Moavero Milanesi. Anche per questo, al termine dell'incontro, fonti di governo tengono ad assicurare che sul tema migranti c'è una "linea comune", che l'Italia parlerà "con una sola voce" e che tra Salvini e la Trenta non c'è alcun contrasto.

Cosa dirà Salvini a Innsbruck
Dunque a Innsbruck, dove l'11 e 12 si incontreranno i ministri degli Interni dei Paesi dell'Ue, Salvini a nome del governo ribadirà il "no" all'ingresso in Italia dei cosiddetti movimenti secondari; insisterà per un rafforzamento della protezione delle frontiere esterne e per un serio ricollocamento europeo dei richiedenti asilo; confermerà il sostegno alla Libia, chiedendo però un ripensamento sulle varie missioni europee, in particolare sulla parte che prevede che chi viene salvato sia portato automaticamente in Italia. Tema quest'ultimo, però, che non può essere affrontato nella sede del vertice austriaco. "Noi - ha detto il leader della Lega a proposito delle missioni - non ci sfiliamo da niente se cambiano le regole, come ha detto anche l'Unione Europea, e saremo ben felici di continuare. Noi vogliamo salvare vite ma non significa che chi viene salvato poi resta in pianta stabile in Italia». L'obiettivo del vertice, per il titolare del Viminale, è "svegliare l'Europa" portando "la posizione dell'Italia». Domani, sull'immigrazione, è in programma un incontro tecnico, mentre mercoledì Conte e Salvini torneranno a vedersi.

Reddito di cittadinanza e flat tax
Nel corso dell'incontro di oggi, però, secondo quanto si apprende, non si è parlato solo di migranti, tema che sta a cuore a Salvini, ma anche di provvedimenti economici, su cui insistono il Movimento 5 stelle e Luigi Di Maio, nel suo ruolo di ministro dello Sviluppo economico e del lavoro. Per questo, spiegano fonti di Palazzo Chigi, sono stati discussi i prossimi passi, a partire dal reddito di cittadinanza e dalla flat tax. Nel corso della riunione potrebbe essere stato affrontato anche il nodo delle nomine, in primo luogo per il capitolo che riguarda la Cassa depositi e prestiti.