25 febbraio 2020
Aggiornato 14:00
Pensioni

Salvini ha già in mente la prossima 'vittima' del cambiamento: il presidente dell'Inps

Dopo le parole di Boeri - «senza immigrati addio pensioni» - arriva l'attacco del vicepremier: «C'è ancora qualche fenomeno in giro...»

ROMA - Domani saranno seduti fianco a fianco. Presidente dell'Inps e ministro del Lavoro. Tito Boeri e Luigi Di Maio. Forse è per questo che il capo politico del Movimento 5 stelle in occasione della conferenza stampa di presentazione del decreto dignità ha preferito non rispondere a chi gli chiedeva di commentare le dichiarazioni dell'altro vicepremier, Matteo Salvini, sul presidente dell'Inps: «Non ho letto la dichiarazione, mi riservo di leggerla e di dare una risposta». L'appuntamento è per le 11 del 4 luglio presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio dove verrà presentata la Relazione annuale Inps. E, forse, in quell'occasione dovrà 'fare i conti' con il suo collega che in maniera assolutamente palese ha fatto intendere di puntare a un cambio al vertice dell'istituto pensionistico. Una mossa in un certo senso scontata dopo che Boeri ha chiaramente fatto capire di essere contrario a come il nuovo governo sta gestendo la questione immigrazione.

L'attacco di Salvini al presidente Inps
«C'è ancora qualche fenomeno, penso ad esempio al presidente dell'Inps (Tito Boeri, ndr) ... ci sarà tanto da cambiare anche in questi apparati pubblici, parapubblici e parastatali ... che dice 'ah, ma senza immigrati è un diastro, non si può toccare la legge Fornero e senza immigrati sarebbe un disastro'». Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini, in un video postato sul suo profilo Facebook. «In un ospedale a Sessa Aurunca - ha detto Salvini riferendosi all'omicidio di oggi nel Casertano - un immigrato ha ammazzato a pugni un 77enne italiano: come cacchio si fa a morire a 77 anni, dopo una vita di lavoro immagino, in un ospedale italiano preso a pugni da una di queste risorse che ci dovrebbero pagare le pensioni?. O come il governatore della Toscana Rossi, uno degli ultimi amministratori di sinistra rimasti in questa splendida terra verde che ha detto 'senza gli immigrati la Toscana sarebbe un deserto di miseria'. Ma come fai a dirlo? Ma guarda cos'è la Toscana, aspetta solo di essere tutelata, promossa, rilanciata. Altro che deserto di miseria, stiamo scherzando?», ha concluso Salvini.

Le parole di Boeri sulla politiche migratorie
«Gli scenari più preoccupanti per la spesa pensionistica prevedono una forte riduzione dei flussi migratori che è già in atto». Per il presidente Inps, Tito Boeri, intervenuto alla Festa del Lavoro a Milano lo scorso 29 giugno «il sistema pensionistico non è in grado di adattarsi alla diminuzione dei contribuenti» legata al calo dei nati in Italia. «Il problema è serissimo e dell'immediato. Volenti o nolenti l'immigrazione può darci un modo di gestire questa difficile transizione demografica. Avere immigrati regolari ci permette di avere flussi contributivi significativi». La soluzione per le casse dell'istituto pensionistico, quindi, per fronteggiare il calo di nascite in Italia sarebbe quello di accogliere più immigrati: «Che lo vogliamo o meno, gli immigrati possono darci modo di gestire questa difficile transizione demografica. Gli scenari più preoccupanti per la nostra spesa pensionistica sono quelli che prevedono una forte riduzione dei flussi migratori».