Rifiuti alla Volpara, le soluzioni dell'assessore all'Ambiente contro i miasmi
Come ogni estate i residenti a Staglieno sono costretti a tenere finestre chiuse. Ma l'assessore all'Ambiente Matteo Campora assicura: "Toglieremo il fangodotto Iren entro il 2012, lo spostamento dello stabilimento è certo ma dobbiamo capire dove"
GENOVA - I miasmi dallo stabilimento per smaltire i rifiuti di Volpara potrebbero avere ancora vita breve. Dopo anni di lamentele da parte dei residenti nel quartiere delle Gavette, a Staglieno, risposte a riguardo dovrebbero arrivare presto, ma saranno sufficienti per chi convive da troppo tempo vicino allo stabilimento Amiu?
IN ESTATE - La questione "odore" si pone soprattutto in estate, quando i residenti vorrebbero poter tenere le finestre aperte, ma non possono farlo a causa dell'odore dei rifiuti non trattati.
SOLUZIONI - In consiglio comunale l'assessore all'Ambiente Matteo Campora, rispondendo a un'interrogazione, ha spiegato che sono in fase di installazione nuovi sistemi per impedire o abbattere la fuoriuscita di miasmi, in particolare guarnizioni.
MISURE DA ATTUARE - Alcune misure saranno illustrate domani a Tursi durante la commissione consiliare sul piano industriale Amiu. Il 9 luglio, inoltre, un'altra commissione consiliare si svolgerà allo stabilimento Amiu della Volpara.
TOGLIERE IL FANGODOTTO - L'assessore Campora: «Volpara è importante tuttavia è noto da tempo che il suo spostamento sia sicuramente una priorità, ma è necessario trovare un altro sito. Un primo passo è la demolizione del fangodotto Iren, un impianto risalente agli anni ’70 che entro il 2021, con la costruzione del nuovo depuratore a Cornigliano, verrà dismesso».
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