8 dicembre 2019
Aggiornato 14:30

Soldi ai partiti, quanto ha incassato l'associazione del M5s (e perché è scontro col Pd)

Rousseau ha pubblicato il rendiconto 2017 e l'elenco dei donatori. E sul blog di Grillo duro attacco alla Fondazione Eyu e al tesoriere Pd Bonifazi

Davide Casaleggio alla manifestazione CityLab dell'associazione Rousseau
Davide Casaleggio alla manifestazione CityLab dell'associazione Rousseau ANSA

ROMA - L'Associazione Rousseau ha pubblicato sul blog delle stelle il rendiconto 2017 e l'elenco dei donatori dello stesso anno. «Il bilancio del primo anno completo di Rousseau si è chiuso con 357.000 euro di ricavi grazie principalmente alle donazioni (di 53 euro in media) dei sostenitori e degli iscritti, a fronte di 493.000 euro di costi - si legge in un post sul blog -. Hanno contribuito significativamente ai costi le spese dedicate alla sicurezza investiti per la tutela degli iscritti sulla piattaforma e gli accantonamenti precauzionali per le spese legali relative alle cause in corso pari a 89.000 euro. Un grazie va alle migliaia di persone che ci hanno sostenuto in questi anni perché senza di loro non saremmo qui e il MoVimento 5 Stelle non sarebbe al governo. Noi ci siamo sempre attenuti rigidamente al principio della massima trasparenza in ogni cosa che facciamo e sono a dir poco assurde le accuse che si sono lette in questi giorni nei quotidiani».

La lista dei donatori e l'attacco al PD
«Oggi pubblichiamo la lista dei donatori con l'importo donato da ognuno e le iniziali di nome e cognome del donatore, tuttavia in Parlamento abbiamo depositato la lista con i nomi completi. Potrete vedere come si tratta di donazioni di piccoli importi e solo in un caso si superano i 5.000 euro» assicurano dall'associazione che fa capo a Davide Casaleggio. «Oltre ai donatori, anche il bilancio completo è pubblico (lo trovate qui) ed è stato anche depositato alla Camera dei Deputati per ricevere il controllo dagli organi preposti. Non c'è nessuna norma che obbliga l'Associazione Rousseau a farlo, noi lo facciamo perché non abbiamo nulla da nascondere e perché la trasparenza per noi viene prima di tutto. Pretendiamo identica trasparenza da parte di tutte le fondazioni e associazioni che sono legate ai partiti. Luigi Di Maio ha annunciato che il governo del cambiamento farà una norma in tal senso. Noi chiediamo che fin da subito queste fondazioni e associazioni, oggi dei buchi neri, presentino il loro bilancio alla Camera a partire per esempio dalla fondazione Eyu del tesoriere del Pd Bonifazi che ha ricevuto danaro da Parnasi. Così finalmente scopriremo chi finanzia davvero i partiti e chi decide le leggi da far approvare in Parlamento».

La replica di Bonifazi: «Pd e fondazione Eyu trasparenti, M5s opachi»
«Fuori tempo massimo e con le solite provocazioni il M5S e Rousseau ammettono la loro opacità e si accorgono che in questo Paese è possibile non soggiacere ad alcun obbligo di trasparenza semplicemente non aderendo, come loro fanno, alla normativa sul 2xmille. Noi siamo sempre stati trasparenti, a differenza loro. Ma visto che la proposta di dare maggiore trasparenza deriva proprio da coloro che non ce l'hanno, sono disposto a cessare ogni forma di polemica se davvero il vicepresidente Di Maio è disponibile ad aprire un tavolo concreto in cui scrivere una legge che sancisca, in modo definitivo, i principi di trasparenza cui dovranno soggiacere tutti i partiti politici e i soggetti ad essi in qualsiasi modo correlati». Lo dichiara in una nota Francesco Bonifazi, tesoriere del Pd.

La gestione del Pd? «Assolutamente trasparente»
«Il PD ha un profilo assolutamente trasparente, eppure c'è chi vuole confondere le mele con le pere, ovvero sostenere che la Fondazione EYU, tirata in ballo in questi giorni, sia stata utilizzata come 'scatola vuota' per finanziare il PD. C'è qualche giornale - continua Bonifazi - che sembrerebbe far intendere che una delle tante ricerche svolte dalla fondazione EYU, specificamente quella richiesta da una società del gruppo Parnasi, fosse un modo per recepire un finanziamento mascherato a vantaggio del PD. A chi lo pensa porrei alcuni quesiti: quale sarebbe lo scopo? Quale sarebbe il beneficio per il PD? Perché fare una prestazione di servizio ad una fondazione, peraltro assolutamente evidente e verificabile, invece che emettere direttamente delle liberalità al PD, peraltro detraibili? Detto questo, ciò che più mi amareggia è non voler vedere che la Fondazione EYU è, invece, una 'scatola piena'».

Cos'è la fondazione EYU
«Innanzitutto - sottolinea il tesoriere Pd - è una fondazione riconosciuta presso la prefettura di Roma e, per la qualità delle iniziative e degli approfondimenti che ha svolto, dopo un vaglio di sei mesi è stata ammessa all'interno della FEPS (Foundation for European Progressive Studies). Vive grazie al lavoro di quattro collaboratori e del responsabile amministrativo, giovanissimi ma dal curriculum inattaccabile; e collabora con le più prestigiose università italiane». Intoltre «tutti i rapporti tra PD e Fondazione «sono pubblici e verificabili. La Fondazione, come da contratto sottoscritto, ha svolto tra le tante una prestazione retribuita e non ha in alcun modo riversato quell'importo al Pd e a dimostrazione di ciò è sufficiente guardare il rendiconto elettorale depositato presso la Corte dei Conti. Rivendico con orgoglio la più scrupolosa e trasparente gestione delle casse del partito, così come sono certo della medesima attenzione nell'amministrazione della fondazione», conclude Bonifazi.