Italia | Corruzione

Per ottenere i favori di 5 Stelle e Lega Parnasi «aiutò» Roberta Lombardi e Stefano Parisi

L’imprenditore Luca Parnasi avviò “l’attività di promozione in favore del candidato alla Regione Roberta Lombardi”. E non solo...

Il costruttore Luca Parnasi durante i funerali del collega Claudio Salini, morto in un incidente stradale
Il costruttore Luca Parnasi durante i funerali del collega Claudio Salini, morto in un incidente stradale (ANSA / LUIGI MISTRULLI)

ROMA - Per «ottenere i favori del mondo 5 Stelle» l’imprenditore Luca Parnasi avviò «l’attività di promozione in favore del candidato alla Regione Roberta Lombardi». Lo ricorda il gip Maria Paola Tommaselli nell’ordinanza di custodia cautelare riguardante l’inchiesta sul nuovo stadio della Roma. Obiettivo – si aggiunge – era «rafforzare i suoi legami con Paolo Ferrara e con Marcello De Vito – si legge – che gli hanno avanzato tale richiesta in quanto ricoprono rilevanti incarichi nell’ambito dell’amministrazione capitolina, svolgono un ben preciso ruolo nell’approvazione nel progetto dello stadio, e crea i presupposti per lo sviluppo di ulteriori progetti imprenditoriali, essendo la Lombardi, oltre che candidata alla Regione, personaggio di spicco dei 5 Stelle a livello nazionale e quindi destinata, in ipotesi di un successo elettorale della sua compagine nelle elezioni politiche a ricoprire ruoli decisionali nel nuovo assetto che si determinerà all’esito del voto».

Coinvolto anche il capogruppo M5s Ferrara
Rispetto al capogruppo M5S in Campidoglio Paolo Ferrara, nel provvedimento si legge: «Non può non essere evidenziato come anche tale richiesta risponda, così come quella di elaborazione di un progetto di restyling del lungomare di Ostia, all’esigenza di guadagnarsi consenso e credibilità, seppure non nei confronti degli elettori, ma all’interno del Movimento».

I "favori" a Parisi e al centrodestra milanese
Nelle carte dell’indagine viene citata anche l’associazione «Più Voci» considerata vicino alla Lega alla quale Parnasi, tramite una sua società, avrebbe devoluto 250 mila euro. In particolare l’indagato, intercettato al telefono, in riferimento a questa organizzazione afferma: «Questa è un’Associazione – si legge nell’ordinanza del gip – che ha valorizzato non solo la Lega ma ha valorizzato Stefano Parisi, tutto il centrodestra diciamo eemm… a Milano, ed è stato anche un veicolo con cui io mi sono accreditato a Milano in manira importante no… ho organizzato cene e contro cene, ho portato imprenditori, ho fatto quello che, tu mi inegni, un ragazzo di 38 anni all’epoca doveva fare per crescere a Milano, a Milano, chi mi conosceva…».