17 agosto 2019
Aggiornato 18:30

Dal fratello di Mattarella alla dittatura, le parole al vetriolo di Delrio a Conte

Il capogruppo Pd durante il voto alla Camera inferocito contro il presidente del Consiglio

L'intervento del deputato del Pd, Graziano Delrio, durante il dibattito alla Camera sul voto di fiducia al Governo Conte
L'intervento del deputato del Pd, Graziano Delrio, durante il dibattito alla Camera sul voto di fiducia al Governo Conte ANSA

ROMA - Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante il suo intervento alla Camera per la fiducia si era detto "addolorato" per gli attacchi su internet a un "congiunto" del capo dello Stato. Il capogruppo Pd Graziano Delrio non l'ha presa benissimo e gli ha voluto ricordare: "Signor presidente del Consiglio, si chiamava Piersanti. Piersanti si chiamava». Delrio ha parlato di "tre mesi in cui avete attaccato violentemente la presidenza della Repubblica, cercando di piegarla». "Lei - ha aggiunto - non è qui per concederci il privilegio di vederla osservare la Costituzione, lei ha il dovere di osservare la Costituzione. Non ci sta facendo una concessione. Anzi, ci faccia un piacere: se vuole rispettare la Costituzione riprenda quel programma che è sul tavolo e lo riscriva di suo pugno, riprenda la lista dei ministri e la riscriva di suo pugno".

"Tutti i grandi dittatori sono nati in nome del popolo"
Il capogruppo Pd ha ammesso di aver apprezzato l'"umiltà dei suoi primi approcci", ma "oggi sono rimasto colpito dall'atteggiamento che lei ha tenuto». Attacca Conte di essere "espressione di un governo che nasce sull'inganno. Lei si è presentato come il rappresentante del popolo contro le elite, ha detto orgogliosamente di essere populista. La invito alla prudenza, signor presidente del Consiglio, in nome del popolo in questo paese sono stati commessi omicidi orrendi, fatte leggi razziali. In nome del popolo in Europa sono stati commessi genocidi. Tutti i grandi dittatori sono nati in nome del popolo".

"Questa è un'alleanza di potere"
Delrio ha poi concluso: "Lei presiede un'alleanza che non è politica, è un'alleanza di potere. Lei ha professato una fede europeista, speriamo che riesca a vigilare sul suo vice-presidente che più volte ha dichiarato che il suo obiettivo era di uscire dall'Europa e dall'Euro». Il governo ha un programma "pieno di promesse che riteniamo irrealizzabili".