18 novembre 2019
Aggiornato 16:30
Proteste

«Non vogliamo i fascisti a Genova»: la protesta fuori dal Comune

Presidio di un centinaio di persone contro la partecipazione di un consigliere, con tanto di fascia tricolore, alla commemorazione delle battaglia di Salò

GENOVA - Si sono radunati davanti alla sede del comune di Genova in via Garibaldi per protestare contro il sindaco di Genova. Si tratta di oltre un centinaio di esponenti di Cgil e Fiom che non sono riusciti a entrare a causa dell’esaurimento dei posti sugli spalti in aula rossa e che hanno urlato slogan contro il sindaco. I motivi del presidio sono per protestare contro l'utilizzo della fascia tricolore da parte di un consigliere della giunta Bucci, Sergio Gambino di Fratelli d'Italia, durante le commemorazioni dei caduti durante la battaglia di Salò. «Non vogliamo i fascisti a Genova» hanno detto i manifestanti fuori dal Comune. Questo episodio era stati duramente criticato dagli esponenti dell'antifascismo genovese che hanno ripetutamente chiesto una condanna pubblica al sindaco Marco Bucci. Nonostante una parziale presa di distanza del primo cittadino, la tensione politica a Genova non sembra accennare a scendere.

Blitz contro la sede di Lealtà e Azione
Nella serata di ieri alcuni antifascisti hanno dato vita a un blitz, con tanto di irruzione, nella sede dell'associazione di estrema destra Lealtà e Azione. Dopo aver fatto  saltare il lucchetto che chiudeva la porta hanno devastato gli interni, lasciando scritte antifasciste sui muri. Nella sede di via Serra, vicino alla stazione ferroviaria di Brignole, la porta di ferro è stata forzata e gli arredi interni sfasciati, mentre i libri presenti nelle sale sono stati rovesciati in terra. Sulle pareti la scritta "antifà». Sul caso ha aperto una indagine la Digos del capoluogo ligure.

Le indagini
Il responsabile del circolo, arrivato in sede dopo le 23, ha detto agli investigatori della polizia che potrebbero essere stati rubati una bandiera e un quadro. Sulla parete dei locali è stata tracciata una scritta con spray rosso «Genoa Antifa». Sul posto agenti della Digos e della polizia scientifica. Gli investigatori non escludono che il raid possa essere la risposta dell'ala più oltranzista dei movimenti antifascisti alla commemorazioni al cimitero di Staglieno dei caduti della Repubblica sociale di Salò a cui il Comune di Genova ha partecipato con il consigliere delegato Sergio Gambino che aveva indossato la fascia tricolore al fianco dei militanti di Lealtà e Azione.