25 settembre 2018
Aggiornato 05:30

Gli elettrostimolatori funzionano? Ecco cosa ne pensano gli esperti del settore

L'utilizzo di questi elettrostimolatori può essere d'aiuto, ma è sbagliato aspettarsi dei risultati in breve tempo e dei corpi da modelli, come riportano alcune pubblicità
Gli elettrostimolatori, oltre ad aiutare a tonificare i muscoli, possono essere d'aiuto contro dei problemi circolatori e a regolare la postura
Gli elettrostimolatori, oltre ad aiutare a tonificare i muscoli, possono essere d'aiuto contro dei problemi circolatori e a regolare la postura (xPower)

Chi vuole modellare e tonificare i propri muscoli, o non ha tempo di andare in palestra, sceglie di usare degli elettrostimolatori, ovvero degli strumenti che permettono di stimolare i muscoli, anche facendo le normali attività quotidiane.

A cosa servono e come funzionano?
Gli elettrostimolatori, oltre ad aiutare a tonificare i muscoli, possono essere d'aiuto contro dei problemi circolatori e a regolare la postura, soprattutto dopo un incidente. Inoltre, può alleviare alcuni dolori in alcune zone, come quella cervicale, ed aiuta a contrastare dei problemi dovuti alla ritenzione idrica, come la cellulite.
Anche i fisioterapisti li usano, e per gli atleti si rivelano molto utili, soprattutto per migliorare alcuni gruppi muscolari, in base al tipo di sport che praticano. In più, il loro uso non comporta alcuno sforzo fisico, e quindi non può causa affaticamento o stanchezza.

Per la riabilitazione, nel caso di sportivi professionisti, possono essere d'aiuto per mantenere toniche alcune parti del corpo, per fare in modo di non doverla recuperare con molti mesi di fisioterapia e rieducazione motoria. Di sicuro, per degli atleti che a pochi mesi di una gara, si infortunano e devono recuperare in fretta, possono fare comodo.
Per essere sicuri che il loro uso funzioni, è possibile monitorare la propria condizione con l'elettromiografia, ovvero un esame diagnostico che permette di osservare come i motoneuroni in una determinata zona del corpo stiano interagendo con i muscoli.

Naturalmente, c'è anche il fattore estetico: se applicati su alcuni parti del corpo dove il grasso fa fatica a essere smaltito, come la pancia, è possibile rassodarle. In alcuni casi, infatti, anche con la dieta e l'esercizio fisico, può essere difficile eliminare il grasso in eccesso.
Questi elettrostimolatori emettono degli impulsi elettrici, tramite i loro elettrodi, che stimolano le cellule nervose e le fibre muscolari. E' ovvio che gli elettrodi non vanno applicati su dei muscoli sani è già tonici. Di questi strumenti, ne esistono diversi tipi e possono costare dai settanta ai cinquecento euro, circa.
Non bisogna usarlo in caso di gravidanza, pressione alta o cardiopatie (soprattutto se si porta un pace-maker). Il suo uso è sconsigliato anche ai ragazzi al di sotto dei diciassette anni, dal momento che la muscolatura degli adolescenti è ancora in fase di sviluppo.

Si deve tenere presente anche che quando il tessuto connettivo aumenta, maggiore è la possibilità di subire degli strappi muscolari. Con l'elettrostimolazione, il tessuto connettivo del muscolo si contrae in maniera più «accorciata», e in questo caso è facile incorrere negli strappi.
A molti sarà capitato di vedere questi strumenti nelle pubblicità, ma bisogna saperli usare nel modo giusto, cercando di non creare una sorta di squilibrio tra i muscoli. Questi macchinari, inoltre, hanno delle funzioni del tutto meccaniche, e non tengono conto di alcuni fattori, come i processi ormonali. Prima di iniziare ad usarli, dunque, è meglio consultare un esperto o un medico, per essere sicuri che possano essere adatti alle proprie esigenze.

Quanto sono efficaci?
In pratica, gli elettrostimolatori vengono usati per motivi estetici, riabilitativi e tonificanti, ma possono davvero funzionare? E quanto sono efficaci?
Se si usano per tonificare il corpo, è importante che il suo utilizzo regolare venga abbinato anche a una dieta sana, priva di grassi, e a degli esercizi. Nel caso degli atleti sportivi, è importante che il loro uso venga abbinato all'allenamento nella modalità adatta, e non sempre è facile utilizzarli nella maniera corretta.

Infatti, l'elettrostimolatori di solito presentano quattro modalità:

  • per rafforzare i propri muscoli;
  • per recuperare;
  • per riabilitare;
  • per rendere migliore il proprio «apprendimento» muscolare;

Non è meno importante scegliere lo strumento adatto. Come è stato accennato in precedenza, se ne possono trovare a diversi prezzi e in differenti tipologie. Uno dei migliori, usato anche da Cristiano Ronaldo, è l'elettrostimolatore per addominali xPower, dotato di quindici livelli di intensità, ideato per aderire all'addome, ed è possibile acquistarlo online, sul sito dell'azienda produttrice, a cinquantanove euro.

Online è possibile leggere i più diversi commenti, di chi ha usato questo genere di strumenti, sia positive che negative, ma che il loro uso sia efficace o meno è una questione soggettiva. Prima di acquistare uno strumento del genere, bisognerebbe assicurarsi che sia davvero utile per ciò che spinge a comprarlo. Il Canadian Journal of Physiology, ha dichiarato che non c'è veramente una grande differenza nella performance di chi usa gli elettrostimolatori e non, e il professor Carmelo Bosco lo ha fortemente sconsigliato per gli atleti, ma le letture mediche riportano i suoi benifici nella riabilitazione.

Chi lo compra perché pensa che sia utile per dimagrire, deve ricredersi: gli elettrostimolatori non bruciano i grassi, ma possono solo tonificare alcune zone del corpo.

In conclusione, l'utilizzo di questi elettrostimolatori può essere d'aiuto, ma è sbagliato aspettarsi dei risultati in breve tempo e dei corpi da modelli, come riportano alcune pubblicità. Senza contare che se usati in maniera scorretta, possono provocare anche dei dolori.