Italia | Crisi PD

Pd, Orlando: «Renzi ritiri le dimissioni o lasci lavorare Martina»

Secondo il leader della minoranza Pd Andrea Orlando, nel Pd, dopo il 4 marzo, serve una riflessione profonda. E su Renzi...

Il leader della minoranza Pd Andrea Orlando.
Il leader della minoranza Pd Andrea Orlando. (ANSA /RICCARDO ANTIMIANI)

ROMA - Nel Pd, dopo la sconfitta elettorale, «è necessaria una riflessione profonda, non una rimozione dovuta alle contingenze». Lo ha detto il ministro Andrea Orlando, lasciando Palazzo Chigi. Domani Orlando parteciperà, insieme a Maurizio Martina, a un incontro organizzato da giovani Dem e di sinistra. «Quella di domani - ha spiegato - è una iniziativa promossa da giovani, non è un momento correntizio ma di riflessione sul voto. Credo sia utile perchè un momento di riflessione non è stato ancora promosso e se non si fa nel partito si fa intorno al partito. Credo sia un momento di riflessione utile».

L'attacco a Renzi
Quanto all'ex segretario, secondo Orlando "Renzi deve decidere: se ritiene che la colpa della sconfitta non sia sua, ma mia o dei cambiamenti climatici ritiri le dimissioni se invece si assume una quota di responsabilità la cui conseguenza sono le dimissioni deve consentire a chi ha avuto l'incarico pro tempore di esercitarlo».  Altrimenti, ha aggiunto, «non riparte quella ripresa dei rapporti del Pd con la società. Bisogna fare chiarezza e l'episodio di ieri credo non contribuisca ad andare in questa direzione».

M5S
In merito invece ai rapporti con il Movimento Cinque Stelle, "Non si può fare una discussione dove si propone l'equivalenza tra l'alleanza con il Pd e quella con la Lega. Questo mostra un serio problema di proposta programmatica: se è indifferente è segno di un programma vago e questo non depone a favore della serietà del ragionamento».  "Penso sia importante - ha aggiunto - che le forze vincitrici incomincino a parlare di problemi degli italiani non solo di chi fa il premier. Continuare a parlare di organigrammi rischia di creare uno scollamento con la società. Il Pd deve mettere in campo una agenda sociale» perchè «l'enorme malessere» che si è manifestato con il voto «ha bisogno di una risposta e noi dobbiamo dare la nostra».