20 giugno 2021
Aggiornato 18:30
Governo

Nuovo giro, nuova corsa: Mattarella si prende una pausa di riflessione

Sergio Mattarella dopo la due giorni di incontri al Quirinale ha registrato una fase di stallo fra i partiti

ROMA - Tutto rimandato a settimana prossima. Nuovo giro, nuova corsa. Lo ha deciso il capo dello Stato Sergio Mattarella, che dopo la due giorni di incontri al Quirinale ha registrato una fase di stallo fra i partiti, allo stato attuale incapaci di fornire un quadro certo di maggioranze a sostegno del nuovo governo. Per questo motivo il presidente ha previsto nuove consultazioni le prossima settimana, probabilmente da mercoledì in poi, dopo forse lo svolgimento, tra lunedì e martedì, degli annunciati incontri di Luigi Di Maio con Matteo Salvini e Maurizio Martina, destinatari - in alternativa l'uno con l'altro - del contratto di governo proposto dal capo politico di M5S. Le consultazioni di questi giorni, pur registrando per esempio il silenzio di Di Maio - rispetto agli annunci roboanti in tal senso dei giorni scorsi - sul suo essere il premier di diritto del prossimo governo, ha portato sulla scrivania di Mattarella le posizioni assunte dai vari schieramenti all'indomani del voto del 4 marzo: veti su Berlusconi e Renzi, impossibilità di accordi con il Pd, intransigenza su alcune alleanze.

Mattarella rivendica la paternità delle consultazioni
Una pausa, ha spiegato Mattarella, "sarà utile a me per riflettere su ogni aspetto che mi si è presentato davanti e a loro, alle forze politiche, perché possano valutare con responsabilità le convergenze, le soluzioni possibili». Nella prossima settimana quindi, ha annunciato, "ci sarà un nuovo giro di consultazioni per verificare se si è registrata qualche possibilità che oggi non si registra». Il capo dello Stato, quasi a voler chiarire - di fronte all'attivismo dei leader di alcuni schieramenti verso incontri, colloqui, contatti - che le consultazioni sono una sua prerogativa, ha ricordato che queste "come è noto hanno lo scopo (secondo gli articoli 92 e 94 della Costituzione) di fare emergere una composizione di governo che abbia il sostegno della maggioranza del Parlamento".

Riflessione
Le elezioni, ha sottolineato, "hanno visto un ampio consenso per due partiti (uno è una coalizione) ma non hanno assegnato la maggioranza dei seggi in Parlamento nè alla Camera nè al Senato». Insomma, Mattarella ha lasciato intendere come siano principalmente i partiti ad avere bisogno di una pausa di riflessione, "nessuno dispone da solo dei numeri per formare il governo. A questo punto - ha continuato - è indispensabile che ci siano intese tra più parti politiche per formare una coalizione. Nelle consultazioni queste condizioni non sono ancora emerse». A questo punto, sono state ancora le parole di Mattarella, "farò trascorrere alcuni giorni di riflessione".