20 giugno 2021
Aggiornato 18:00
Lega-M5S

Salvini conferma l'apertura al reddito di cittadinanza: «Sì, purché misura temporanea»

"Sarei contento di dare una mano a chi non ha lavoro né pensione", dice oggi il leader della Lega Matteo Salvini

ROMA - Mentre i rumors continuano a raccontare un Luigi Di Maio e un Matteo Salvini che si punzecchiano sulla premiership - con il primo che non abbandona i sogni di gloria e il secondo più disponibile a discutere -, l'apertura del leader leghista al punto principale del programma elettorale dei Cinque Stelle - il reddito di cittadinanza - era già arrivata, pur cautamente. Perché gli elettori non dimenticano che, fino al giorno prima delle elezioni, Salvini bocciava senza se e senza ma il provvedimento come meramente assistenziale. 

L'apertura continua
Ora, a pochi giorni dall'inizio delle consultazioni, Salvini prosegue sulla strada dell'apertura, e torna a ragionare sulla possibilità di discutere del reddito di cittadinanza, purché lo si affronti come «un investimento temporaneo per chi ha perso il lavoro ed è in attesa di trovarne un'altro», non certamente se lo si immagina come sostegno «illimitato per chi sta a casa, aperto a tutti». Il leader della Lega ne parla a Ischia, dove questa mattina ha incontrato i terremotati.

Apertura a M5S? No al Paese
Per Salvini la possibilità di affrontare la questione del reddito di cittadinanza non sarebbe un'apertura al M5S quanto «un'apertura al Paese» perché, è il suo ragionamento, «se c'è qualcuno che è a casa, disperato, è per colpa della legge Fornero. Se non ha pensione né lavoro e io gli posso dare una mano, son contento. Non ho pregiudiziali di nessun tipo».