15 novembre 2019
Aggiornato 21:30
Pd in crisi

Pd, Orlando: Martina? «Sforzo da incoraggiare». E su Renzi glissa...

Il ministro della Giustizia e leader della minoranza Pd a Un Giorno da Pecora su Radio 1

Andrea Orlando il 4 marzo a La Spezia.
Andrea Orlando il 4 marzo a La Spezia. ANSA

ROMA - «Martina? Sta facendo uno sforzo che bisogna incoraggiare e sostenere, sperando che apra una fase nuova». A dirlo è il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, che oggi è stato ospite del programma di Rai Radio1 'Un Giorno da Pecora'. Martina, gli è stato fatto notare, ha un carisma più 'discreto' rispetto a Renzi. «Veniamo da anni di grande carisma ma non sempre di grandi successi. E poi queste elezioni non è che abbiano premiato persone che hanno questo carisma straordinario». Cosa vuole dire? «Di Maio, onestamente, è una persona che ha fatto una campagna elettorale intelligente ma non è un trascinatore di folle». Secondo lei il Pd va rifondato? «Si, assolutamente sì. Zingaretti ha usato il termine giusto, che funziona: rigenerazione».

E su Renzi...
 "Se sono contento perché Renzi ha lasciato la segreteria? Se il prezzo da pagare è quello del risultato ottenuto, avrei preferito non pagarlo». A parlare è il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, che oggi è stato ospite del programma di Rai Radio1 'Un Giorno da Pecora'. Renzi ha detto che lei non è stato in grado di farsi eleggere a casa sua... «Io volevo candidarmi a casa mia, a La Spezia, invece hanno deciso di candidarmi a Reggio Emilia». Chi ha deciso dove candidarla? «Renzi, è lui che ha fatto in modo determinante le liste». Parliamo del tema del momento: la telefonata tra Salvini e Di Maio, sembra, per decidere chi porre a capo della Camera e del Senato. «Ho intuito che si sono messi d'accordo sulle presidenze di entrambe. Se le stanno spartendo? No, i partiti quelli zozzi si spartiscono le poltrone. Loro si dividono le responsabilità nell'interesse dei cittadini».