20 ottobre 2018
Aggiornato 15:30

E ora Beppe Sala propone la sua Milano come modello per il centrosinistra

Il sindaco di Milano Beppe Sala propone la sua città come modello nazionale per il Partito democratico e la sinistra in generale
Il sindaco di Milano Beppe Sala
Il sindaco di Milano Beppe Sala (ANSA /MOURAD BALTI TOUATI)

MILANO - Il sindaco di Milano Beppe Sala propone la sua città come modello nazionale per il Partito democratico e la sinistra in generale. Milano è in effetti l'unica città italiana dove il partito ha resistito e ha evitato il tracollo. «Il Pd deve stare all'opposizione, e non al governo. Il che non vuol dire votare sempre e comunque contro. Deve farsi sentire sull'europeismo che è necessario. Sui diritti. E sulla Flat tax, alla quale sono radicalmente contrario» ha affermato Sala, in un'intervista a Repubblica.

Non guardate al Sud, guardate a Milano
«I 5stelle hanno stravinto al Sud, con le loro nuove promesse. Ma noi possiamo vivere con l'ennesima profezia di rinascita del Mezzogiorno? Magari accadesse, ma per il presente, a chiunque governi, io suggerisco di guardare a Milano». A suo avviso, infatti, il biglietto da visita dell'Italia «non può essere che Milano» e il segreto della sinistra milanese utile anche al Pd è «la condivisione. La lealtà. Le differenze dentro il centrosinistra vanno valorizzate, ma da sette anni a Milano chi vuole bene alla sinistra ha trovato il collante e sa parlarsi chiaro».

La stoccata a Renzi
Quindi, una stoccata al segretario dimissionario Matteo Renzi. «Posso esserci tante cause, ma tu Matteo Renzi, se dici che fai il treno elettorale, ci devi stare da mattina a sera, se no perdi, com'è successo, il controllo dei territori», sottolinea Sala ricordando che «negli ultimi sei mesi ci siamo sentiti tre volte».