Italia | Elezioni politiche 2018

Roma, nelle chat interne al M5s il malcontento per quei 13 punti persi dalla Raggi

Nella pancia del M5s capitolino sembra non esserci pace. Raggi additata come colei che ha fatto perdere ben 13 punti in meno di due anni

La sindaca di Roma Virginia Raggi
La sindaca di Roma Virginia Raggi (Matteo Nardone/Pacific Press via ZUMA Wire)

ROMA - "Abbiamo avuto una bella soddisfazione sull'esito di questa prova elettorale. Il Movimento cinque stelle ha visto crescere i suoi consensi ovunque su Roma e soprattutto al Sud e si conferma la prima forza politica del Paese e di questo siamo orgogliosi. E' iniziata la Terza Repubblica, come ha detto Di Maio, la Repubblica dei cittadini e noi di questo siamo davvero contenti». Era solo ieri quando la sindaca di Roma Virginia Raggi, a margine dell'inaugurazione del nuovo Giardino dei Giusti della Capitale, a Villa Doria Pamphilj, rivendicava la performance eccezionale del M5S alle elezioni politiche. "Grazie. Il M5S vince e può finalmente andare alla guida dell'Italia per realizzare il sogno della Terza Repubblica, la repubblica dei cittadini. Un sogno che abbiamo coltivato per anni e al quale stiamo lavorando da tempo. A Roma il M5S ha ottenuto un risultato importante, in crescita rispetto alle elezioni politiche del 2013" sostiene Raggi. Allora nella Capitale i grillini ottennero il 27,3% alla Camera e il 24,9% al Senato, oggi sono arrivati al 28,7% nel collegio Roma 1 alla Camera, al 32,1% nel collegio Roma 2 alla Camera, al 27,6% al Senato Roma 1 e al 33% nel collegio Collatino e ad uno "storico", sempre secondo la sindaca, 39,47 nel collegio Ostia-Fiumicino. "La nostra rivoluzione gentile ha numeri impressionanti: a livello nazionale il 32,7% alla Camera e il 32,2% al Senato", sottolinea. Ma nella pancia del Movimento sembra non ci sia pace per lei perché, a quanto rivendica anche il vicepresidente dell'Assemblea capitolina di Fdi Andrea Di Priamo, nelle chat interne si fa notare che "la Raggi ci ha portato a fondo, abbiamo perso 13 punti a Roma in meno di due anni".

La discesa M5s dal 35% al 30%
E' un dato che il Pd risulti primo partito a Roma con mezzo punto in più, e 100mila voti in più nella sfida regionale. Un risultato sorprendente, oltre che rispetto al trend nazionale, anche perché nelle comunali 2016 il M5S prese il 35% a Roma, mentre alle politiche si è attestato al 30%. Distanza che si approfondisce nel paragone con le elezioni regionali.

Lombardi scontenta tutti
L'entourage della presidente sconfitta Roberta Lombardi, off the records, punta il dito verso il Campidoglio per la scarsa performance della candidata a 5 stelle per la Pisana: se nel 2016 Raggi diventò sindaca con 461 mila voti al primo turno, Lombardi a Roma ne ha riscossi 385 mila a fronte dei 545mila di Zingaretti. A Roma il M5S come lista, poi, prese nel 2016 alle comunali 420mila voti, il 35% delle preferenze espresse, mentre domenica scorsa alle regionali ne ha raccolti 250 mila, cioè il 22% del totale. Sono quei 13 punti tondi in meno che agitano le chat pentastellate in queste ore. Considerato, per di più, che Lombardi da sola a Roma ha raccolto il 27% dei consensi, quindi più del suo simbolo. Nonostante ciò, Raggi tira dritto: "Grazie anche a Roberta Lombardi che alle Regionali ha lottato contro un sistema consolidato da anni: ha ottenuto un risultato importante con il 27,26% e circa 835.000 voti. Insieme continueremo la battaglia». Non sono "freddi numeri" ma voti che permettono ai nostri portavoce di entrare in Parlamento e "far finalmente sentire le richieste di noi cittadini. Ai cittadini, ai volontari, agli attivisti, a chi ha votato per la prima volta M5S va un grazie per tutto, ai nostri portavoce va un forte "in bocca al lupo": siamo con voi!", conclude Raggi.

Il capogruppo Ferrara prova a calmare le acque
"Come sempre ci siamo tutti. Presidenti dei Municipi e Consiglieri capitolini. La linea è sempre la stessa: idee, temi, progetti e futuro. A loro le notti dai lunghi coltelli. Noi lavoriamo uniti per Roma e per una città che ormai è proiettata in un'Italia a 5 Stelle", assicurava ieri sera su Facebook il capogruppo capitolino del M5S Paolo Ferrara postando una foto del consueto vertice di maggioranza d'inizio settimana. Ma c'è da scommettere che, come spesso nel Movimento, le polemiche di queste ore avranno lunghe code che animeranno i giorni a venire.