12 dicembre 2019
Aggiornato 09:31

Padoan: «Spero mi voti almeno mia moglie»

Il ministro dell'Economia, candidato per il Pd: «Nel corso della legislatura abbiamo abbassato le tasse per 32 miliardi, un punto e mezzo di Pil, bisogna continuare»

ROMA - «Mi auguro che mia moglie mi voti, mi accompagna dovunque ed è una cosa molto bella». Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, candidato per il Pd alle prossime elezioni, ha risposto con questa battuta nel corso della trasmissione «Otto e mezzo» alla giornalista che gli faceva osservare come la sorella Maria Piera sia candidata con il centrodestra. La figlia del ministro, Veronica, è invece militante di sinistra. Alla domanda sul perché avesse deciso di buttarsi in politica dopo un passato di tecnico ed economista, Padoan ha detto: «Mi ha spinto la voglia di difendere quello che è stato fatto in questi anni di governo». In particolare, ha proseguito il ministro, «una cosa molto importante è stata quella di aver contribuito a mettere in sicurezza il sistema bancario»

Italia sarà stabile se non vincono populisti
«Nel corso della legislatura abbiamo abbassato le tasse per 32 miliardi, un punto e mezzo di Pil, bisogna continuare ad abbassare le tasse con tagli alla spesa e lotta all'evasione», ha detto il ministro dell'Economia. «La spesa corrente è scesa - ha sostenuto Padoan - la spesa sanitaria e quella pensionistica è aumentata mentre purtroppo la spesa per investimenti resta stabile». «Al netto della correzione globale dei mercati finanziari degli ultimi due giorni, in questo momento il rischio Italia non si è mosso. I titoli sovrani sono stabili, e credo che continueranno a muoversi e anzi a migliorare e a ridursi nelle settimane successive, al netto di un voto che possa prefigurare una situazione anti europea e populista», ha concluso il ministro.