8 dicembre 2019
Aggiornato 13:00
Elezioni politiche 2018

Elezioni, la carica degli italiani all'estero: mai così tanti. E spunta la novità del codice a barre

Sono 4,3 milioni gli italiani che voteranno all'estero il prossimo 4 marzo in ben 177 Paesi. Londra la sede più popolosa. Ecco le novità

Sono 4,3 milioni gli italiani che voteranno all'estero il prossimo 4 marzo per le Politiche
Sono 4,3 milioni gli italiani che voteranno all'estero il prossimo 4 marzo per le Politiche ANSA

ROMA - La nuova emigrazione italiana si riflette anche sulle elezioni del prossimo 4 marzo, dove gli iscritti all'anagrafe degli italiani all'estero che avranno diritto di voto sono 4,3 milioni, 700mila in più (il 20%), rispetto alle politiche del 2013. "Mai così tanti italiani all'estero eserciteranno il diritto di voto" ha commentato il direttore generale della Farnesina per gli italiani all'estero Luigi Maria Vignali, che stamani ha presentato il nuovo portale elettorale, uno degli strumenti messi in campo dal ministero per tutelare la correttezza e la trasparenza del voto. Inoltre, per la prima volta voteranno per le politiche anche gli elettori temporaneamente all'estero, per un periodo di oltre tre mesi: erano 35mila al referendum di dicembre 2016, potrebbero essere di più se il trend di crescita è confermato anche per loro. Al voto anche i seimila militari impegnati nelle missioni all'estero oltre ai dipendenti dello stato in servizio fuori dai confini italiani.

Oltre 200 sedi in 177 Paesi
Le sedi diplomatiche impegnate nelle operazioni di voto sono oltre 200 in 177 Paesi, sette in più rispetto all'ultima consultazione referendaria. Le sedi consolari che dovranno gestire il maggior numero di elettori sono quella di Londra, con 233mila aventi diritto al voto, Buenos Aires, 230 mila, e San Paolo del Brasile, 160 mila. Non sarà possibile votare in Paesi quali la Corea del Nord, o dove i rischi per la sicurezza non lo consentano, come Iraq e Libia.

Il codice a barre
Per tutelare l'accesso degli italiani all'estero al voto politico la Farnesina ha messo in campo una serie di misure: dal codice a barre sui plichi elettorali ai nuovo portale per gestire in tempo reale le operazioni di voto in collaborazione con la rete diplomatica e consolare. "Il nostro impegno è di rendere il processo elettorale il più corretto e trasparente possibile" ha detto il Direttore Vignali. Tra le novità per il voto dei 4,3 milioni di elettori residenti all'estero c'è innanzitutto il codice a barre con i dati identificativi dell'elettore, che sarà stampato sui plichi consegnati al 75% degli italiani all'estero, una "buona prassi" adottata in prima battuta dalle grandi ripartizioni elettorali estere, Gran Bretagna e Argentina, che il ministero ha deciso di estendere alle altre. Restano esclusi solo i piccoli Paesi, per i quali non sono disponibili i mezzi tecnici di stampa. La riservatezza del voto sarà garantita, ha spiegato Vignali, perchè l'elettore dovrà inserire la scheda elettorale in una busta bianca che andrà sigillata prima di essere riposta le plico. 

Più sicurezza
"Il codice a barre consente una spunta precisa del plichi restituiti e e la gestione di eventuali duplicati" ha spiegato Vignali: in sostanza "permette di rafforzare la 'contabilizzazione' dei plichi" che gli elettori riceveranno entro il 18 febbraio e dovranno restituire entro le 16 del 1 marzo alle sedi consolari di appartenenza. Sono stati previsti poi contratti rafforzati con le tipografie e con i servizi postali locali dei singoli paesi, con penali molto forti in caso di disservizi, la tracciabilità dei plichi e operazioni di consegna "rafforzate" nella mani dei soli elettori. Inoltre ogni sede diplomatica coinvolta ha nominato un responsabile elettorale. 

"Un radar" per evitare errori
Il portale elettorale lanciato oggi è uno strumento destinato alla rete diplomatica a consolare per gestire in modo più efficiente il processo elettorale "un radar, uno strumento per assistere e al meglio le sedi, intervenendo con efficacia a tempestività se necessario». Nato grazie alla collaborazione tra la Direzione generale italiani all'estero e la Direzione generale per l'amministrazione, l'informatica e la comunicazione, il portale è articolato in varie sezioni e mette a sistema tutte le funzionalità necessarie allo svolgimento delle varie attività, da una sorta di "chat" con le quale le sedi possono dialogare con la Farnesina per chiedere chiarimenti e assistenza, ai "piani di volo", aggiornati in tempo reale, degli aerei che convergeranno a Fiumicino da ogni parte del globo con le schede degli elettori all'estero. "L'obiettivo è che tutti i plichi siano il 4 marzo la centro di smistamento di Castelnuovo di Porto, dove avrà luogo lo spoglio" ha detto Vignali. Il portale è uno strumento pensato anche per le future scadenze elettorali, perchè "consente di incorporare i dati che ci serviranno per le future consultazioni" Il direttore generale ha inoltre annunciato che prima del voto si recherà in missione nelle città dove è più forte la presenza di elettori italiani, Londra, Buenos Aires e San Paolo del Brasile: "Avrò incontri con i responsabili delle stampe e dei servizi di consegna, oltre che con il personale, per un'opera di sensibilizzazione" ha detto Vignali.