21 ottobre 2018
Aggiornato 03:00

Letizia Giorgianni, chi è l'anti-Boschi vittima del Salvabanche che corre con FdI a Firenze

L'anti-Boschi per eccellenza, Letizia Giorgianni è tra le vittime della catastrofe di Banca Etruria. E correrà per Giorgia Meloni a Firenze
Letizia Giorgianni
Letizia Giorgianni (ANSA/CLAUDIO PERI)

FIRENZE - «Che il Movimento 5 Stelle contrapponga a Matteo Renzi un suo ex sostenitore ed elettore del Pd, che per di più ha votato ‘sì’ al referendum costituzionale, conferma e mette il sigillo finale su ciò che sosteniamo da tempo: il Movimento 5 Stelle e la sinistra sono due facce della stessa medaglia». A parlare è Giovanni Donzelli, capolista alla Camera di Fratelli d’Italia in Toscana Giovanni Donzelli. L'ex Pd a cui si riferisce è Nicola Cecchi, candidato nel collegio uninominale Toscana 1 per il Senato. Ma soprattutto, Donzelli è fiero di annunciare una candidatura importante per Fratelli d'Italia, che, a suo avviso, marca la differenza con gli altri partiti:«Gli elettori si faranno un’idea sulla base di ciò che è stato fatto, oltre che sulle proposte – sottolinea – Fratelli d’Italia candida a Firenze Letizia Giorgianni, che ha guidato la protesta dei risparmiatori di Banca Etruria azzerati dai provvedimenti del governo Renzi. Su tanti temi si può cambiare idea, certo, ma la credibilità delle persone si misura sulle battaglie condotte». Ma chi è esattamente Letizia Giorgianni? 

L'anti-Boschi
L'anti-Boschi per eccellenza, 40 anni, giornalista e mamma, Giorgianni è tra le vittime del caos Banca Etruria, ed è subito diventata la paladina dei truffati. «Nell’obbligazione di mia mamma c’era parte dell’eredità di mio padre: 100mila euro», ha raccontato ai media, ricordando i dolorosi momenti in cui le hanno detto che i risparmi di una vita della sua famiglia si erano volatilizzati. Letizia, però, da quel momento ce l'ha messa tutta, e si è impegnata in prima linea per denunciare e, soprattutto, ottenere giustizia. 

Un investimento, e poi la rovina
Tutto inizia nel 2007, quando la madre della Giorgianni ha fatto un investimento per gestire parte dell’eredità del marito. Non appena la famiglia ha avuto consapevolezza che qualcosa non andava, ha provato a vendere tutti, salvo poi essere rassicurati dai consulenti di Banca Etruria. Poi è arrivato il decreto Salvabanche, e con una semplice telefonata sono state avvertite dell’azzeramento delle obbligazioni. «Il direttore ci ha detto: «Siamo costernati ma è una decisione politica e solo la politica può risolvere questo problema»», ha raccontato in una recente intervista.

Dalla rabbia, all'associazione, alla politica
Ma, dalla rabbia, è nata la voglia di lottare. Tutto nasce da una pagina Facebook, «Vittime del Salvabanche», in cui Letizia si è imbattuta per caso, e dove ha visto montare la rassegnazione e la disperazione. Ma con chi aveva ancora voglia di combattere, in sette giorni ha organizzato un gruppo che ha protestato a Roma, davanti a Montecitorio. Poi, dalla pagina Facebook, è nata un’associazione vera e propria, con lo scopo di tutelare i clienti delle quattro banche. Oggi, la Giorgetti è candidata a Firenze per Fratelli d'Italia, pronta a continuare a dare battaglia su questo scottante tema.