Italia | Elezioni politiche 2018

Boldrini conferma: «Mi candido a Milano per sfidare Salvini»

La leader di Leu contro il segretario della Lega: «Se vuole essere il signore dei falò, non lo farà con la nostra complicità»

ROMA - «Io dico no alla repubblica dei falò. Se Salvini vuole essere il signore dei falò, non lo farà con la nostra complicità. Se lui vuole fare la repubblica dei falò, noi siamo quelli che faranno campagna elettorale con i programmi». Lo ha dichiarato la presidente della Camera Laura Boldrini durante il suo incontro con i simpatizzanti di Liberi e Uguali, questo pomeriggio a Busto Arsizio (Varese). «Battaglie sulle idee e non sui falò», ha ribadito Boldrini, tornando su quanto accaduto giovedì sera nel giorno della «Gioebia» quando i 'giovani padani' di Busto Arsizio hanno dato fuoco a un fantoccio a sua immagine.

Contro di me una campagna di delegittimazione concentrica
«Dal mio insediamento ho subito una campagna di delegittimazione concentrica, attraverso bufale, fake news, inventando cose mai accadute per gettare fango addosso a me e alla mia famiglia» ha dichiarato la presidente della Camera. Boldrini ha spiegato di essere stata oggetto di attacchi perchè «ho parlato di antifascismo e resistenza fin dal mio primo discorso alla Camera. Perchè ho voluto invitare a Montecitorio, per la prima volta, partigiani e partigiane come padroni di casa e non come ospiti. Questa è la cifra che ho voluto dare al mio operato istituzionale. Non c'è stato 25 aprile in cui io non sia stata in piazza. Ho iniziato da Milano, era il 25 aprile del 2013».